SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stamattina il sindaco Piunti ha incontrato gli altri primi cittadini dell’Ambito 21. Fra loro ce ne erano dei nuovi, usciti dall’ultima tornata elettorale come Alessio Piersimoni (Cupra), Sergio Loggi (Monteprandone), Massimo Narcisi (Monsampolo) e Giancarlo Vesperini (Cossignano).

L’idea che bolle in pentola, da quanto appreso, sarebbe quella di organizzare un nuovo consiglio comunale “aperto” sulla Sanità (come quello che si celebrò nell’aprile del 2017, clicca qui) allargato a tutti i cittadini dei comuni dell’ambito (Acquaviva, Carassai, Cossignano, Cupra, Grottammare, Massignano, Monsampolo, Montalto, Montefiore, Monteprandone e Ripatransone) che discuta sia sull’attuale offerta sanitaria di un territorio che si appoggia sul Madonna del Soccorso, sia sul nuovo ospedale che la Regione vuole costruire nel Piceno e la linea è sempre quella dettata dall’estate da San Benedetto, ovvero un ospedale di Primo Livello sulla costa e non a Pagliare e uno “Di Base”ad Ascoli: in pratica il dossier di Giorgio De Vecchis risalente all’estate 2018 che poi tutto il consiglio comunale sambenedettese, maggioranza e opposizione, adottò all’unanimità e che ora è anche il convincimento principale dei sindaci dell’Ambito 21.

In più, domani, Piunti dovrebbe incontrare proprio alcuni consiglieri di opposizione che fanno parte del comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”. L’idea dei consiglieri e del comitato, infatti, è quella di presentare al prossimo consiglio del 15 giugno una mozione generale sulle istanze di San Benedetto in tema di Sanità da presentare poi alla Regione. In questo senso Marco Curzi, Giorgio De Vecchis e Rosaria Falco che fanno parte del comitato, vorrebbero l’appoggio del sindaco.

 


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