SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono giorni “caldi” sul versante Stoccaggio Gas. Domani c’è l’udienza sul ricorso del Comune di San Benedetto, a Roma alle 9 e 30 presso la sede del Tar del Lazio. “Domani sarà un’udienza molto tecnica” ci dice Andrea Traini, assessore all’Ambiente di San Benedetto “ma in ogni caso il ricorso dovrebbe essere posto in decisione e avremo una sentenza all’incirca entro un mese”.

All’appuntamento dovrebbe esserci anche Giorgio Fede, senatore dei 5 Stelle che ci dice: “Ce l’ho in agenda e dovrei esserci anche se in questi giorni siamo impegnati con il decreto “sblocca cantieri” e  in commissione lavori pubblici dovremo votare ben 1500 emendamenti” chiosa il parlamentare che sulla questione stoccaggio precisa: “E’ tutto in mano all’apparato burocratico del Ministero dell’Ambiente, è la parte amministrativa che è titolare della procedura che può concedere la proroga, non la parte politica” chiosa.

A questo punto sembra una gara fra il pronunciamento del Tar e le decisioni del Ministero che, se arrivassero prima potrebbero risolvere la questione prima del tribunale amministrativo. Sulla questione, infatti, incombe una scadenza ed è quella del 16 giugno, data in cui scade la validità quinquiennale della Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di Gas Plus e se il Ministero non la rinnova il piano dei francesi per stoccare gas naturale sotto i nostri piedi sarebbe “cassato” . Intanto negli scorsi giorni Ambiente e Salute ha incontrato (domenica pomeriggio) i candidati alle Europee fra cui Bianca Verillo del Pd che negli scorsi giorni ha visitato, con tanto di foto, il sito di stoccaggio dell’Agraria assieme a Fabio Urbinati, consigliere regionale del partito e Edward Alfonsi, il segretario cittadino coi “dem” che con un comunicato stampa hanno anche chiesto a gran voce la bonifica dell’area.

Alfonsi, Verrillo e Urbinati si sono fotografati davanti al sito di stoccaggio dell’Agraria

Proprio su questo un po’ di rumore lo fa Massimo Bartolozzi, esponente dell’associazione Ambiente e Salute nel Piceno che ci dice: “Basta demagogia, su questi temi c’è chi lavora e chi poi sale sul carro” dice l’ambientalista senza fare nomi ma ovviamente riferendosi alle recenti uscite dei politici sulla questione Stoccaggio. “Quando si cavalcano questioni che riguardano il bene collettivo con così tanto accanimento a ridosso delle elezioni qualche sospetto viene ma purtroppo quello che non capiscono i politici è che rischiano di fare un danno a chi il lavoro lo fa disinteressatamente e per salvaguardare i diritti dei cittadini” chiosa Bartolozzi.

Massimo Bartolozzi, al centro

Altre critiche, in questo senso, il membro di Ambiente e Salute le riserva alla petizione per la qualità dell’acqua lanciata dall’esponente del Pd Claudio Benigni. “Anche qui ci troviamo in difficoltà perché è stata portata avanti questa petizione senza che si capisca bene a chi è rivolta e quali finalità abbia, promossa senza coinvolgimento dei quartieri e delle associazioni come la nostra che in queste settimane ha partecipato a ogni riunione col Ciip. Anche qui ci dispiace perché qualora volessimo avviare una petizione per l’acqua con obiettivi più mirati rischieremmo di disorientare i cittadini”.

 


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