MONTEPRANDONE – “Oggi, la città scrive una pagina di storia di particolare valore”. A parlare è Fernando Ciarrocchi dell’ufficio Cultura del comune di Monteprandone.

Stamane, 18 maggio, infatti, presso il Museo dei Codici di San Giacomo, è avvenuto l’incontro di presentazione del Polittico di Vittore Crivelli.

Le opere dell’artista, vissuto nel XV secolo, raffigurano i Santi Giacomo della Marca, Leonardo, Placido e Giovanni Battista. Le tavole sono parti di un polittico di più ampie dimensioni che anticamente si trovava nella chiesa collegiata di San Niccolò a Monteprandone.

Per molteplici vicissitudini susseguitesi nei secoli, il polittico ha subìto smembramenti e
dispersioni in varie parti del mondo.

Quattro tavole del Polittico, che erano custodite nella Pinacoteca Civica “Uno Gera” di Ripatransone, sono state spostate nel Museo dei Codici di Monteprandone per permettere i lavori di restauro della struttura museale ripana.

Il sindaco Stracci mi ha chiesto di poter realizzare il suo sogno e ho detto subito sì per diversi motivi – interviene il primo cittadino di Ripatransone, Alessandro Lucciarini – In primo luogo, questa ricchezza artistica è patrimonio di tutto il nostro territorio e, poiché originariamente si trovava qui, è giusto che chi vive e visita Monteprandone possa ammirarla”.

“Inoltre, le tavole non erano visibili a Ripa a causa dei danni della nevicata del 2012 e del terremoto alla Pinacoteca. Quindi, abbiamo cercato di trarre qualcosa di positivo dalle negatività della vita quotidiana” prosegue Lucciarini.

“il terzo motivo è personale-affettivo – spiega commosso il sindaco di Ripatransone – Nel mio sangue c’è parte di Monteprandone perché mia madre arriva da qui e la visita a San Giacomo la domenica era d’obbligo”.

A prendere parola è poi il sindaco di Monteprandone, Stefano Stracci: “Ringrazio tutti coloro che hanno permesso il ritorno dell’opera in città dopo circa 170 anni. Grazie a Lucciarini, del quale sottolineo la sensibilità per l’arte e la cultura, che i cittadini riconoscono”.

L’idea di ricercare le originarie tavole del Polittico proviene dal momento del mio insediamento – prosegue Stracci – Un momento determinante che sbloccò alcune ricerche fu una visita a una mostra su Crivelli a Sarnano in cui c’era il San’Antonio Abate di proprietà, all’epoca, di un collezionista di Monaco di Baviera il quale si dimostrò disponibile a vendere. Un altro snodo fu mettersi in contatto con il museo Chrysler in Virginia, che conserva il San Pietro e il San Girolamo. Dopo aver parlato con Jhon Elkann ad Arquata, fummo subito informati che le tavole sarebbero tornate a spese della Fiat”.

“Sono contento, orgoglioso e spero che quel senso di riscoperta, approfondimento, studio sulle nostre origini possa proseguire. Lascio questo testimone da portare avanti a beneficio delle prossime generazioni” conclude il sindaco di Monteprandone.

I primi cittadini ringraziano Don Vincenzo Catani, la direttrice dei Musei Sistini del Piceno Paola Di Girolami, il restauratore Andrea Simoni, il presidente della Proloco Stefano Caponi, il funzionario della Soprintendenza Pierluigi Moriconi e Gabriele Bruni per il supporto logistico.

Si ricorda che il museo rispetterà i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. Sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Lunedì chiuso.

Gli orari nei giorni lavorativi potrebbero subire delle variazioni. Per ulteriori informazioni contattare i seguenti recapiti telefonici: 3337798993; 3332245636.

 


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