FERMO – Da oltre un anno le aveva reso la vita impossibile, seguendola, danneggiando la sua abitazione, sino ad arrivare a minacciare i suoi familiari e anche il legale che la difendeva.

Un 47enne di Fermo, con precedenti per estorsione e reati contro la persona, si era invaghito della sue ex amante e non accettava che la relazione fosse finita.

Era stato ammonito dal Questore, ma ciò non gli bastava. Continuava a seguirla, a minacciarla, a danneggiarle le cose.

All’inizio dell’anno il Tribunale di Fermo, a seguito delle indagini svolte dalla Questura, lo aveva sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna. Tuttavia anche questo provvedimento non è stato sufficiente: l’uomo ha continuato nella sua condotta persecutoria, fino alla fine di aprile quando lo ha colpito una nuova misura restrittiva: quella degli arresti domiciliari.

Sembrava che l’incubo fosse finito, invece il primo maggio scorso, appena tre giorni dopo la nuova misura restrittiva, ha deciso di evadere dagli arresti domiciliari ed andare a danneggiare la casa dei genitori della donna.

La Questura non si è limitata a raccogliere la denuncia della vittima, ma ha visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, ricostruendo i fatti con esattezza: l’uomo, in bicicletta, si era allontanato di 3 chilometri da casa dove era agli arresti, per sfondare la porta dell’abitazione della sua vittima con il suo velocipede.

La Questura di Fermo, fornendo all’Autorità Giudiziaria inconfutabili elementi di prova, ha permesso che la Procura della Repubblica ottenesse dal Giudice la più grave misura della custodia cautelare in carcere.

L’arresto è stato eseguito nel pomeriggio di ieri, 15 maggio, e finalmente ora le sue vittime possono stare più tranquille. 


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