SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Controlli, in Riviera, nel settore del noleggio di imbarcazioni da diporto e contrasto al lavoro sommerso.

I finanzieri della Sezione Operativa Navale di San Benedetto hanno accertato che una società sambenedettese operante nei settori della manutenzione/riparazione e locazione di mezzi nautici, ha utilizzato le proprie imbarcazioni in attività di noleggio, pur essendo le stesse abilitate commercialmente alla sola locazione.

I militari, attraverso una meticolosa attività investigativa iniziata nella stagione estiva 2018 e protratta fino allo scorso mese di aprile, hanno rilevato che le diverse imbarcazioni erano state impiegate per eseguire numerose crociere settimanali lungo le coste Croate, con conducente a bordo (skipper) incaricato e designato di volta in volta dalla stessa società noleggiante.

In particolare, l’ispezione amministrativa nei confronti della ditta, scaturita a seguito di una serie di controlli effettuati in mare dalle unità navali delle Fiamme Gialle per verificare l’effettivo utilizzatore delle unità da diporto di un certo pregio e dalle indagini condotte su internet in merito alla pubblicizzazione delle crociere in oggetto (dove si puntualizzava la presenza dello skipper a bordo), è proseguita con l’acquisizione delle dichiarazioni fornite dai turisti/clienti nonché dagli stessi skipper.
L’esame di quanto acquisito e della documentazione contabile, ha consento ai militari della Guardia di Finanza di accertare che le imbarcazioni in oggetto, a fronte di formali contratti di locazione stipulati con le diverse controparti (nei quali, tuttavia, i conduttori delle imbarcazioni risultavano essere sempre gli stessi soggetti), erano state di fatto impiegate con equipaggio messo a disposizione dalla ditta e quindi in attività di noleggio.
In tal modo è stata elusa la normativa regolante il noleggio che è più gravosa e stringente rispetto quella regolante la locazione, sia per quanto attiene la sicurezza della navigazione (dotazioni di bordo, titoli abilitativi e altro), che per quanto riguarda la formalizzazione del rapporto di lavoro dipendente tra società ed equipaggio. Secondo la normativa vigente, con il noleggio, una parte (il noleggiante) mette a disposizione dell’altra parte (il noleggiatore) un’unità da diporto con equipaggio, per un determinato periodo di tempo da trascorrere a scopo ricreativo, a fronte di un determinato corrispettivo (nolo).
L’unità noleggiata rimane in tal caso nella disponibilità e sotto la responsabilità del noleggiante, alle cui dipendenze resta anche l’equipaggio all’uopo fornito ai passeggeri e per la conduzione del mezzo occorre un titolo professionale.

Al contrario, con il contratto di locazione di un’unità da diporto, una parte (locatore) si obbliga a far godere all’altro (conduttore) tale bene per un tempo determinato, verso pagamento di un certo canone;

non è previsto un equipaggio fornito dal locatore, in quanto il conduttore esercita la navigazione e ne assume la responsabilità ed i rischi;

per la conduzione è sufficiente la patente nautica;

Il controllo si è concluso con due verbali amministrativi a carico della Società in oggetto per violazione al Codice della Nautica da diporto con sanzione applicabile fino ad un massimo di 16.526 euro e verbale unico d’accertamento ai fini della normativa sul lavoro per l’impiego di sette lavoratori subordinati (gli skipper) senza preventiva regolarizzazione del rapporto di lavoro.

Quindi le Fiamme Gialle hanno elevato otto verbali amministrativi a carico degli skipper, per violazione delle norme inerenti la disciplina dei titoli professionali del diporto con sanzione complessiva applicabile fino ad un massimo di 66.104 euro.


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