TERAMO – Si avvicina il 19 maggio, data di un possibile “stop” di un’arteria importante dell’A24 che collega il Centro Italia dal Tirreno all’Adriatico.

Parliamo del Traforo del Gran Sasso, incontri in questi giorni tra Mit e Strada dei Parchi per scongiurare la chiusura.

Sulla questione è intervenuto il senatore sambenedettese Giorgio Fede: “Oggi pensiamo noi a sistemare questo ennesimo problema lasciato irrisolto, con un sorriso e con buona pace di chi questi problemi li ha generati senza trovare soluzioni, salvo poi autoproclamarsi competente – dichiara sui Social –  Per questo ringrazio il nostro Ministro Danilo Toninelli, sempre pronto a proporre le soluzioni che gli altri non hanno saputo prendere per decenni. Tre le direttrici che adotteremo: un protocollo rafforzato di monitoraggio ambientale e della risorsa idrica, una pianificazione dell’emergenza demandata alla Protezione civile di concerto con la Regione e un piano di limitazione della circolazione sulla tratta autostradale”.

Il politico sambenedettese aggiunge: “L’adozione congiunta e coordinata di una serie di azioni interistituzionali per dimostrare che il Traforo non necessita di essere chiuso e che la tutela della salute dei cittadini e della salubrità dell’acquifero del Gran Sasso è comunque garantita, nel breve e nel lungo termine, senza compromettere la circolazione delle persone e delle merci. Piena convergenza su questi obiettivi ieri al tavolo, tenutosi al Mit, cui hanno preso parte tutti i rappresentanti delle istituzioni ed enti coinvolti”.

Giorgio Fede conclude: “Su queste tre direttrici si articolerà nell’immediato l’azione di risposta, in attesa che il Commissario straordinario, previsto da un emendamento governativo allo Sblocca cantieri, possa prendere in mano la situazione, con le dovute risorse e prerogative, per la definitiva messa in sicurezza del sistema idrico”.


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