SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo Samb-Renate 0-2, era parso chiaro anche a Magi che Bove non potesse svolgere il ruolo di play maker della squadra: da solo davanti alla difesa nel 4-3-3 preferito dal tecnico pesarese, non garantiva l’adeguata copertura necessaria in quella posizione.

Ragazzo di scuola Juve, dotato di ottimo tocco di palla e di una buona capacità di lancio, Magi stesso, dopo l’esordio, non l’aveva riproposto in quella posizione. Dopo l’infortunio muscolare anche Roselli, nel suo tourbillon di soluzioni invernale, l’aveva riproposto in quella posizione, talvolta.

Con Magi 2 l’esordio da titolare di Bove si era avuto, con qualche sorpresa, a Fermo. Ma nel ruolo di trequartista, a lui più adatto perché non deve coprire con l’urgenza di chi gioca come ultimo uomo davanti ai difensori. Eppure, appena una settimana fa, nel consueto pagellone della nostra trasmissione “Scienziati nel Pallone” (domani altro appuntamento in diretta alle 18.45), tutti e tre gli ospiti avevano indicato in Bove il peggiore tra i rossoblu (e ricordiamo bene, anche Caccetta fu indicato come non eccezionale ma salvato dalla rete: oggi entrambi in campo).

Averlo visto schierato al posto di un attaccante in una partita dove, di fatto, la Samb partiva da 1-0 a sfavore, e non a ridosso delle punte ma proprio a protezione della difesa, ci ha subito stupito. Il gol di Morosini poi è stato una sorta di punizione per la scelta reiterata dell’allenatore. Che evidentemente una settimana fa aveva ricevuto luminose sensazioni, a differenza di tre su tre “Scienziati”. Che evidentemente si chiamano così per prendersi con leggerezza. Ma lo stupore, a volte, è pesante.


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