TERAMO – Il Mit ha convocato martedì 14 maggio un incontro con Strada dei Parchi per affrontare il nodo della chiusura del traforo del Gran Sasso, che la società ha annunciato dal prossimo 19 maggio.

L’incontro dovrebbe servire a evitare la chiusura che, secondo quanto ribadiscono dal Mit, rappresenterebbe una “procurata interruzione di pubblico servizio che equivarrebbe a un inadempimento” grave da parte della società, concessionaria delle autostrade A24 e A25, che potrebbe portare alla “revoca immediata della concessione”, evocata ieri dal sottosegretario M5S Gianluca Vacca.

Fonti del Mit ricordano che ‘presto sarà nominato un commissario per il rischio idrogeologico del Gran Sasso e sarà presentato un emendamento al decreto Sblocca cantieri. Il commissario si occuperà proprio della “progettazione e realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza del sistema idrico”. Il decreto è attualmente all’esame del Senato in prima lettura e in settimana dovrebbe iniziare l’esame degli emendamenti (oltre un migliaio quelli dei senatori), anche se non è escluso che il voto vero e proprio possa slittare a dopo le europee. Per convertirlo c’è tempo fino a metà giugno.

Strada dei Parchi dal canto suo fa sapere che il Mit era già informato dal 5 aprile della decisione e che in quella occasione non aveva fatto obiezioni. “Strada dei Parchi non ha competenza, il Governo ci ha detto di stare fermi. Noi abbiamo scritto: ‘guardate che dobbiamo chiudere’, il Governo non ci ha detto nulla in contrario. Sarebbe singolare se ora ci revocasse la concessione”, puntualizza il vicepresidente della concessionaria, Mauro Fabris.


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