SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanto tuonò che alla fine piovve. Bruno Gabrielli ha contattato la nostra redazione per annunciare che stamattina ha inviato “un esposto a Procura della Repubblica di Ascoli, Comando della Guardia di Finanza e Corte dei Conti di Ancona per la questione stadio”.

Il consigliere d’opposizione già il 23 maggio in assise aveva posto l’accento sul regime di prorogatio attorno alla concessione alla Samb del Riviera delle Palme, che adesso dovrebbe essere oggetto di bando pubblico entro l’estate. “Quel bando doveva essere fatto già nel 2017 e invece da allora ci sono atti di concessione della gestione che io ritengo tutti affidamenti diretti” ci dice Gabrielli “l’unico bando pubblico che ricordo su quello stadio è quello che fu fatto per installare il fotovoltaico”.

Ieri della questione se ne è parlato anche in commissione. “Hanno spiegato” ripercorre proprio la riunione di ieri pomeriggio Gabrielli “che in questi anni non si è potuto fare il bando perché sarebbero serviti 50 mila euro per raggiungere l’equilibrio nel piano economico-finanziario. Io lo ritengo inaccettabile il fatto che non si siano trovati questi 50 mila euro nel bilancio quando con uno schiocco di dita si sono trovati quasi 300 mila euro per i seggiolini” prosegue.

Ovviamente la questione va a toccare anche il mondo del tifo. Ma Gabrielli chiarisce: “Io sono cresciuto a pane e Samb e sono tifosissimo, chi mi conosce lo sa. Ma qui non si tratta di voler bene o male alla Sambenedettese”. Qual è la questione allora? “La Samb è in ogni caso una società privata mentre io da amministratore pubblico devo tutelare l’interesse della città” spiega. “E l’interesse pubblico è in primis il rispetto della legge e se la legge dice che in questi casi va fatta una procedura di evidenza pubblica se non la fai ti esponi a rischi (danni erariali ad esempio ndr.) che poi saranno i cittadini a dover pagare con i loro soldi”.


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