MARTINSICURO – Ha tentato un colpo criminale ma è stato a sua volta “beffato” e fermato dalle Forze dell’Ordine.

I carabinieri della stazione di Martinsicuro, in collaborazione con quelli del Radiomobile di Alba Adriatica, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 22enne egiziano, Moustafa Ahmed Hamdy Gaafar. Il giovane, residente a Martinsicuro e già conosciuto alle forze di Polizia, dovrà ora rispondere di estorsione, ricettazione e porto abusivo di armi.

Tutto è iniziato nella serata di sabato scorso, 4 maggio, quando un 30enne di San Benedetto del Tronto aveva subito il furto di un Iphone (valore 1500 euro) all’interno di un locale della Riviera. Non appena accortosi di non avere più il telefono con sè il giovane aveva iniziato a chiamare la propria utenza, senza però ricevere risposta.

Nel pomeriggio di domenica 5 maggio, però, dopo l’ennesimo tentativo, al suo telefono ha risposto qualcuno che, senza mezzi termini, gli ha comunicato che per riavere l’Iphone avrebbe dovuto pagare 250 euro in contanti.

I due si sono quindi dati appuntamento sul lungomare di Martinsicuro ma, nel frattempo, il 30enne si era recato nella caserma di Martinsicuro per raccontare il tutto. I militari hanno quindi avuto modo di prepararsi all’azione: hanno fotocopiato le banconote da consegnare e si sono appostati, senza farsi notare, nella zona. All’ora stabilita, i due si sono incontrati: dopo aver preso i soldi, il giovane egiziano è andato in spiaggia e da da una barca ha tirato fuori l’Iphone riconsegnandolo poi al proprietario.

A quel punto i carabinieri sono entrati in azione bloccando subito il 22enne. Dalla perquisizione personale, oltre alle banconote segnate, i militari hanno rinvenuto e sequestrato anche un coltello a serramanico del genere proibito lungo più di 18 centimetri.

Per il giovane egiziano è scattata quindi anche la denuncia per porto abusivo di armi e, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere teramano di Castrogno.


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.