SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb e politica, politica e Samb. Sullo sfondo la gestione dello stadio. Il consiglio comunale stavolta riuscirà finalmente a discutere della questione relativa alla gestione del Riviera?

Dopo che lo scorso 19 aprile saltò la commissione capigruppo convocata dalla maggioranza per affrontare il problema (perché l’opposizione fece notare che, tecnicamente, non era quello da regolamento comunale l’organo deputato ad affrontare il tema) la politica sambenedettese ha convocato un nuovo meeting per il pomeriggio del 6 maggio.

Sarà una doppia commissione consiliare, stavolta aperta a tutti i membri dell’assise e non solo ai capigruppo come per il 19 aprile, degli organi che si occupano di “Sport” (la 4^ Commissione Permanente) e Lavori Pubblici (la 5^ Commissione).

Il tema come detto sarà la spinosa questione relativa alla gestione del Riviera delle Palme. Durante un consiglio comunale di qualche settimana fa, infatti, Bruno Gabrielli fece emergere possibili conseguenze con la Corte dei Conti per il terzo affidamento diretto consecutivo dell’impianto di Viale Dello Sport alla società rossoblu senza l’emissione di un bando pubblico.

Ovviamente il tema si lega a doppio filo con il mondo del tifo, attiene a questioni di regolarità degli atti amministrativi ma anche alle strategie di gestione futura dello stadio. Da un lato c’è l’opposizione che sta facendo notare possibili intoppi tecnici nella procedura di affidamento del Riviera allargando il mirino anche alla sostenibilità dei costi annuali della struttura per le casse del comune. Dall’altro c’è la maggioranza, che anche attraverso il sindaco che ne parlò direttamente in consiglio comunale, fa emergere quello che sembra essere nei fatti il problema principale: la gestione del Riviera non può essere slegata, per ovvi motivi, alla gestione della Sambenedettese Calcio che, tra l’altro, non vive orizzonti chiarissimi per quanto riguarda il futuro societario con Fedeli che sembra al centro di un tira e molla.

C’è poi la spada di Damocle della spesa da oltre 200 mila euro a cui la Lega ha “incastrato” il Comune per il montaggio dei seggiolini, soldi che andranno ad aggravare ancor di più la voce del bilancio comunale a cui è ricondotto il Riviera Delle Palme. L’emissione di un bando pubblico, come vorrebbe l’opposizione, potrebbe essere visto in questo momento come uno strumento utile a ridurre i costi pubblici visto che si potrebbe ragionare, sulla base di un accordo di gestione “blindato” su più anni e suggellato da una convenzione pubblica, su uno sfruttamento molto più assiduo dello stadio anche per eventi extra calcio, per recuperare fette importanti di spesa. Il riferimento è ai famosi concerti estivi di cui si parla da anni ma che mancano nei fatti allo stadio dal 29 luglio del 2007, data dell’ultimo che vi ha avuto luogo, quello di Tiziano Ferro.

 


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