RIMINI – Le interviste del post partita al termine di Rimini-Samb 3-1.

Giuseppe Magi: “Abbiamo avuto una buona reazione dopo il loro gol ma poi siamo mancati, non vorrei che la squadra avesse pensato all’intervallo che fosse una partita facile. Sarebbe un grave errore perché serve ardore per vincere. Perché Calderini per Stanco?Non incide il cambio, abbiamo preso gol su tre palle inattive, sono incavolato duro, non possiamo prendere gol al primo calcio d’angolo. Sono errori nostri, abbiamo mancato il salto di qualità. Volevamo fare il salto di qualità ma ci siamo accorti che non era possibile, è una stagione in cui se non lottiamo col coltello fra i denti non riusciamo a fare bene. La chiave? Siamo arrivati corti alla fine, è mancato il centrocampo e ci siamo abbassati troppo. Andiamo a casa con le ossa rotte.”

Francesco Rapisarda: “Non possiamo rientrare in campo cosi. Nella ripresa non siamo scesi in campo, ce ne prendiamo tutte le responsabilità. Sembravamo in balia di noi stessi, non ci riuscivano le giocate. La grinta ce l’abbiamo messa ma dovevamo fare di più. ci tenevamo a fare bene. Pensavamo di dare continuità alle belle prestazioni di Bolzano e con l’Albinoleffe e invece c’è stato uno stop, adesso pensiamo alla partita di Gubbio”.

Mario Petrone (mister Rimini): “La Samb molto bene dopo il nostro gol, noi molto meglio di loro nella ripresa. Nel secondo tempo ho detto ai ragazzi di osare perché la Samb aveva speso molto nei 25′ minuti del secondo tempo dopo il nostro gol. Atteggiamento di una squadra propositiva oggi, siamo fiduciosi di raggiungere la salvezza adesso. Nel primo tempo sofferto Russotto? Vi assicuro che è difficilissimo marcarlo”.

 


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