SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per l’opposizione, o almeno una parte di essa, si tratta di un argomento piuttosto sentito. Parliamo del “caso” di Roberto De Berardinis, tiene infatti banco anche a Pasqua la questione legata al dirigente comunale denunciato due volte da anomimi (ma da alcuni elementi degli atti sembra esserci dietro un consigliere comunale) e sotto procedimento disciplinare che rischia di costargli il licenziamento con l’avvocato che da oltre un mese è a casa, sospeso e senza stipendio.

Sulla questione torna Giorgio De Vecchis, uno di quelli che in queste settimane ha bollato come “persecuzione” quello che sta succedendo al dirigente comunale. E il registro, pure a ridosso delle feste, resta simile.

“Bisogna tenere alta l’attenzione su questa storia, che è molto grave” esordisce l’esponente di opposizione. “Prendo spunto dal momento per dire che la situazione di De Berardinis ha analogie con la Passione di Cristo. Tenere una persona a casa senza stipendio con un procedimento in corso per licenziamento è una pena sproporzionata e inaudita. Questa sembra una persecuzione per altri motivi” ci dice il consigliere “De Berardinis ha fatto solo il suo dovere” continua De Vecchis lanciando con una certa ironia una frecciata verso i vertici dell’amministrazione: “La situazione è aggravata dal fatto che in Comune c’è Ponzio Pilato” la chiosa del consigliere che nel pomeriggio aveva anche ribadito il concetto della persecuzione con un post su facebook (che postiamo qui sotto) che aveva ottenuto diversi  like e fra questi anche quelli di altri esponenti d’opposizione come Flavia Mandrelli e Andrea Sanguigni.


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