SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Importante evento in Riviera, un appuntamento molto sentito nel nostro territorio.

Stamane, 19 aprile, nella sala consiliare di San Benedetto, si è svolta la cerimonia di conferimento del 33° Premio Truentum, massima onorificenza della città, al professor Marco Santello, sambenedettese, docente di Ingegneria Biomedica presso la Scuola di Ingegneria Biologica e dei Sistemi Sanitari dell’Arizona State University.

Intervallata dai brani musicali eseguiti dal giovane pianista sambenedettese, e già affermato a livello internazionale, Umberto Jacopo Laureti, la cerimonia ha visto il Sindaco Pasqualino Piunti dare il suo benvenuto al premiato esprimendo l’orgoglio della città di avere tra i suoi figli uno studioso che sta facendosi onore a livello internazionale nei settori del controllo motorio, dell’apprendimento, l’aptica, ovvero il processo di riconoscimento degli oggetti attraverso il tatto, e l’integrazione multisensoriale.

Prima di ricevere il premio, il professor Santello ha ripercorso, con l’aiuto di diapositive, il suo percorso professionale. Partendo da foto della sua giovinezza a San Benedetto e dalla passione per l’attività fisica che lo portò a laurearsi all’ISEF dell’Aquila, Santello ha ripercorso le tappe della sua carriera, dal’Università di Birmingham a quella del Minnesota fino all’Arizona dove ora insegna.

Oggi vive nella capitale Phoenix, e il rientro a casa per le festività pasquali ha consentito di organizzare la cerimonia. Nella sua esposizione, ha inoltre illustrato un importante lavoro svolto dal suo dipartimento in collaborazione con l’Università di Pisa per realizzare il prototipo di una mano artificiale in grado di riprodurre in modo quasi perfetto tutti i movimenti che una mano vera è capace di fare, offrendo importanti prospettive di recupero a persone vittima di importanti mutilazioni.

Questa la motivazione del  conferimento del premio Truentum 2018 al professor Marco Santello: “Figlio illustre di questa terra, con intelligenza,capacità e intuito ha saputo conquistare stima e rispetto nella comunità scientifica internazionale che tiene nella massima considerazione la sua vasta produzione scientifica incentrata sul nobile scopo di restituire abilità e autonomia alle persone con difficoltà motorie. La Città orgogliosa lo ringrazia”. 


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