SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Appuntamento culturale in Riviera.

S’inaugura sabato 20 aprile alle 18, con una performance di Laura Tersigni,  Metamorphosis, la mostra personale di Alessandro Casetti che utilizza diversi mezzi per esprimere la sua arte:  dai video alle installazioni, dalla pittura alla fotografia alle performance.

Pittore, cantante e musicista, Casetti nasce a Bagno di Romagna in provincia di Forlì/Cesena nel 1981. Si diploma all’Istituto d’Arte di Sansepolcro e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua attività espositiva inizia nel 2002 con la Galleria d’arte Mentana di Firenze e, negli anni a seguire, riesce a trasformare la passione per l’arte e la pittura in un vero e proprio mestiere. Nel 2013 espone alla Reuss Galerie di Berlino. Sempre nel 2013 prende attivamente parte, con il ruolo di vicepresidente e docente di pittura, disegno e nudo dal vero, al progetto Art Factory, un’accademia d’arte e di sperimentazione a trecentosessanta gradi, situata in un suggestivo casolare nelle colline romagnole e capitanata dallo scultore Roberto Giordani.

Nel 2015 è ospite a San Francisco, California, U.S.A. e a Government Camp, Oregon, U.S.A.  per la realizzazione di due performance su ferro. Sempre nello stesso anno è ospite a Rio de Janeiro, Brasile in occasione di una residenza d’Artista. Attualmente collabora in Italia con la Galleria d’arte Per Capita Arte Contemporanea di Carpi, in Olanda con la Galerie Amsterdam di Amsterdam e a Taiwan Ahm Gallery di Taipei.

Così Casetti descrive la sua arte: “La ricerca costante del senso dell’essere. Il passaggio attraverso la scoperta e la trasformazione in un percorso scandito da tante piccole e sorprendenti tappe. Il germogliare di quei semi che per tutta la vita non faranno altro che fiorire. Un viaggio senza stazione di arrivo. Una metamorfosi continua, dove partire e tornare convergono. Il ritmo è scandito dai nostri pensieri, dalle nostre azioni, che inesorabilmente generano conseguenze pratiche nella vita di tutti i giorni.
Ciò che ci accade non è altro che un riflesso del nostro essere più intimo e profondo. Il lento procedere di emozioni e propositi che si manifesta di fronte a noi. Un’esplorazione avventurosa nelle geografie inesplorate della nostra essenza per comprendere meglio ciò che ci accade.


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