SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da ieri, dopo un paio di settimane di lavori, è completo il restauro delle balaustre, risalenti agli anni ’30, che seguono viale delle Tamerici e che fanno da cornice alla Bambinopoli.

Fin qui tutto bene, ma c’è la polemica. E arriva dal gruppo 63074, lista civica che nel 2016 si presentò alle elezioni amministrative a sostegno di Giorgio De Vecchis. “Apprendiamo dai sociali network di qualche consigliere di maggioranza che sono state “riconsolidate e ridipinte le balaustre del 1930 poste su Viale delle Tamerici, attigue alla Bambinopoli” – scrivono – e se non sbagliamo nell’interpretazione della normativa, ai sensi del D.Lgs.42/2004 le balaustre in questione costituiscono un bene culturale e in quanto tale sono soggette alle forme di tutela previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che, in ultima analisi, sottopone a preventiva autorizzazione della Soprintendenza  tutti gli interventi che hanno ad oggetto il patrimonio culturale. Di conseguenza,ci chiediamo: la verniciatura e il consolidamento delle balaustre sono stati autorizzati dalla Soprintendenza?”.

“Ma c’è di più. Un recente Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (D.M. 154/2017) affida il monitoraggio, la manutenzione e il restauro dei beni culturali immobili nonché delle superfici decorate di beni architettonici e dei materiali storicizzati di beni immobili di interesse storico, artistico o archeologico a soggetti in possesso di adeguata qualificazione” continua la nota stampa che si chiude con una domanda. “Per i lavori tanto decantati dalla maggioranza quali lavoratori sono stati impiegati? Gli operai del comune o operai specializzati? Tutte domande che attendono una risposta da parte del Sindaco e dell’Amministrazione tutta”.


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