GROTTAMMARE – Un secondo posto e una menzione d’onore per l’Istituto “Fazzini Mercantini” di Grottammare alla XVI edizione del Convegno “ScienzAfirenze” che quest’anno aveva come tema “Ipotesi e sperimentazione a confronto: rivisitare oggi esperimenti storici significativi”.

Due le classi che hanno partecipato al concorso indetto de Diesse Firenze, una dell’Istituto Fazzini di Grottammare e l’altra dell’Istituto Mercantini di Ripatransone.

Ad aggiudicarsi il secondo premio è stato il lavoro degli alunni Matteo Gaetani, Alberto Massi, Francesco Maria Vitale, della classe 2^B INFORMATICA coordinati dalla docente di Scienze Manuela Pulcini che hanno realizzato il progetto “Un orto GENIale” riproponendo in chiave moderna gli esperimenti di Gregor Jhoann Mendel, definito il “padre della genetica”. Con il loro lavoro hanno verificato la trasmissione dei caratteri ereditari mediante moderne tecniche di biologia molecolare (MAS) in piante di pomodoro. La prima fase della sperimentazione ha previsto la coltivazione a scuola delle piantine di pomodoro in una serra allestita dagli stessi ragazzi.

“Per svolgere gli esperimenti di biologia molecolare ci siamo appoggiati al CREA (principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari) di Stella di Monsampolo che ci ha messo a disposizione i mezzi e la strumentazione necessaria per verificare le nostre ipotesi. Sicuramente il valore del nostro lavoro è frutto della collaborazione e disponibilità dei ricercatori dell’Ente ai quali va il mio personale ringraziamento.” Spiega la professoressa Pulcini.

Inoltre, una menzione d’onore è stata riconosciuta agli alunni Marta Barbieri, Francesco Brinci, Ermelinda Merro, della classe 2^A Liceo Scientifico Scienze Applicate coordinati dal docente di Matematica e Fisica Giampiero Brinci. Con l’aiuto del docente di lettere, prof. D’Aprile Pietro, gli studenti hanno analizzato il testo di Galileo sull’esperimento del pendolo interrotto (dal testo “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”). Hanno costruito un modello in legno dell’apparato storico di cui hanno discusso il funzionamento. L’analisi teorica del fenomeno ha permesso loro di intuire la legge di conservazione dell’energia meccanica con la quale hanno affrontato lo studio del giro della morte delle montagne russe.

Gli studenti del “Fazzini Mercantini” partecipano al prestigioso convegno fiorentino dal 2009 e per nove volte sono saliti sul podio della competizione che vede la partecipazione di Istituti superiori da tutta Italia, a dimostrazione della sensibilità della scuola per la cultura scientifica e sperimentale fin dal biennio non solo ad indirizzo scientifico, ma anche tecnologico e turistico


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