SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Un incontro ristretto fra l’amministrazione e i due esponenti di Confesercenti Sandro Assenti e Alessandro Marini è andato in scena nel pomeriggio nelle stanze di viale De Gasperi. Sul piatto la questione dehors, affrontata anche ieri in commissione dal consiglio comunale.

Si respira nell’aria il momento decisivo per definire gli orientamenti ultimi che porteranno alla stesura del nuovo regolamento che in ogni caso difficilmente vedrà la luce prima di alcuni mesi. Anche perché, nel frattempo, è cambiata la guida negli uffici della Soprintendenza (non c’è più il soprintendente Birrozzi) e Piunti, che ha in programma un meeting, si ritroverà di fronte un nuovo interlocutore che potrebbe avere posizioni diverse su alcuni contenuti delle nuove norme.

Ecco quindi l’esigenza di un nuovo briefing chiesto da Confesercenti che, davanti al sindaco, all’assessore Olivieri e al consigliere Chiodi ha avanzato alcune richieste. Sull’occupazione di stalli e marciapiedi Piunti sembra voler tenere duro per questioni di sicurezza stradale, anche se qualche apertura potrebbe arrivare su pressione di alcuni membri di maggioranza che chiedono di ragionare sulla possibilità di lasciar montare i gazebo sui parcheggi a quei locali che si trovino almeno a cinque metri dagli incroci.

Altre aperture sono arrivate, poi, sui colori (si potranno praticamente utilizzare tutti) e pure sulla percentuale di superficie interna del locale che sarà utilizzabile all’esterno. “Ci siamo lasciati con la possibilità di passare dal 40% della superficie che prevede l’attuale bozza al 50%” ci dice Alessandro Marini, delegato Fiepet. Un altro possibile compromesso, infine, potrebbe essere trovato su Viale De Gasperi e Via Mare, su cui si ragionerà se permettere la costruzione di gazebo “chiusi” mentre per il centro ci sono meno chances e si va verso quelli aperti.

L’incontro, che sia Assenti che Marini definiscono costruttivo e permeato da una maggiore disponibilità dell’amministrazione rispetto agli ultimi appuntamenti (uno dei quali si racconta sia stato particolarmente duro nei toni) non ha lasciato da parte però alcune preoccupazioni sulle conseguenze che le nuove regole, nonostante le recenti aperture, potrebbero portare. In tal senso sempre Sandro Assenti dice: “Resto convinto che con queste nuove regole si rischia la chiusura di alcuni locali e la riduzione del personale. Inoltre rischiamo di perdere la vitalità invernale che avevamo acquisito negli ultimi dieci anni rischiando pure di incrementare il fenomeno della movida all’aperto (visto che si riducono le possibilità di sedersi nei gazebo chiusi  e riscaldati n.d.r.)”.

 

 

 


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