MONTEPRANDONE – “Futura”, come il testo di Lucio Dalla. È proprio da quella canzone che prende ispirazione la lista civica di Bruno Giobbi, presidente storico della Pro Loco e candidato sindaco di Monteprandone.

Ad introdurre l’aspirante sindaco, nella sala consiliare di Centobuchi è, per primo, Gabriele Poggi: “Ho conosciuto Bruno tanti anni fa in un viaggio in Germania organizzato da lui, già presidente della Pro Loco. Nacque subito una profonda amicizia e notai subito la sua umanità e il suo spessore morale. È una persona che non sa dire bugie e che sa essere un bravo professionista. Subito pensai che occorrono uomini nuovi per la nostra città. Serve un padre di famiglia, non la spocchia dei politici politicanti. Questo dottore è proprio l’uomo che occorre per noi cittadini”.

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Prosegue poi Sonia Burini, parafrasando il testo, appunto, di “Futura”: “Quel brano racconta la storia di due giovani che con il loro amore vogliono abbattere un muro. È simbolo di speranza e un inno all’amore. Ed è con a stessa voglia e lo stesso amore che il nostro candidato sindaco vuole condividere il desiderio di provvedere al bene di Monteprandone. La terra è pronta a ricevere un nuovo seme che, con Bruno Giobbi, crescerà. Tutta la sua squadra vuole impegnarsi concretamente in questo territorio da evolvere e promuovere”.

“Provo tenerezza nel pensare a quello che ci aspetta domani – apre il suo intervento Bruno Giobbi – Il confronto elettorale dovrebbe essere di rispetto reciproco, di lealtà e gentilezza. Quella gentilezza che usiamo spesso con le persone che ci stanno vicine. Devo ringraziare Gabriele Poggi perché ha insistito affinché io mollassi le mie resistenze personali, per ricoprire un ruolo, quello di sindaco, che io sin da piccolo ho visto nel mio maestro di scuola elementare Antonio Forlini”.

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“Vorrei dare testimonianza che c’è voglia di fare da parte delle persone che fanno parte del nostro gruppo, che abbiamo chiamato “Terra promessa”, come la canzone di Ramazzotti. Una terra promessa dove crescere i nostri pensieri e dove i giovani possano essere felici. Questa mia naturale propensione per questi aspetti romantici viene equilibrata da persone che hanno ben chiaro l’obiettivo di fare un’amministrazione buona, se possibile migliore. Vogliamo dare il massimo e coinvolgere chi ha voglia di impegnarsi, sperando che non ci sia qualcuno che ostacoli il cammino” ha continuato.

Prosegue l’aspirante sindaco: “Vogliamo incoraggiare i giovani e le famiglie a sostenere i giovani, anche in momenti di difficoltà. Mentre studiavo, anche io ho avuto un momento difficile: avevo perso l’entusiasmo e volevo lasciare veterinaria per prendere giurisprudenza, perché avevo l’idea di togliere le ingiustizie. Mi confidai con il parroco e con il maestro Forlini, il quale mi disse che continuando a lavorare la mia strada l’avrei trovata. E ho capito l’importanza anche dei piccoli lavori domestici e di aiutare chi ha bisogno”.

Per quanto riguarda i programmi, prosegue: “Io non sono per scrivere questo programma in maniera veloce. C’è bisogno di meditarci sopra così come ho meditato prima di propormi come candidato. In Pro Loco ho avuto un’esperienza attiva attraverso la quale ho sentito la responsabilità di tenere il territorio unito. L’importante è stare uniti e lavorare insieme. Non ci presentiamo per andare contro qualcuno, ma per poter dare il nostro contributo e con il vostro aiuto possiamo far vedere che siamo all’altezza. Chiediamo agli altri di fare insieme perché Monteprandone vale più di noi ed è solo con il rapporto diretto coi cittadini che si possono trovare stimoli e soluzioni, per poter rispondere ai fabbisogni e poter far sì che i paesi vicini ci considerino all’avanguardia”.

Interviene poi Marcello Gabrielli: “La figura di Bruno è stata la somma del desiderio dei cittadini, grazie alla semplicità della sua persona, diretta e senza filtri. Viene dalla società civile ed è espressione del passaparola del cittadino stesso. È quello che cercavamo per esprimere la voce dei cittadini. Potrà realizzare ciò che hanno a cuore ai cittadini, a partire dall’ambiente, dalla giustizia sociale e dall’ascolto dei giovani perché sono il motore della società del futuro. Parlare ai giovani significa dare loro fiducia nelle istituzioni e dimostrazione che c’è chi è disposto al sacrificio personale per il bene comune. Rivalorizzare le campagne, dare supporto alle attività produttive, gestire e mantenere le strade, pensare al futuro guardando al passato: Bruno sarà il primo germoglio che risolleverà Monteprandone”.

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Marco Capriotti, già promotore del comitato “Partecipa scegli decidi” con Marino Lattanzi e Stefano Ciampini, spiega: “Abbiamo trovato la persona giusta che si è messa a disposizione di un progetto civico. Ci siamo spogliati delle nostre cariche e delle nostre esperienze politiche e abbiamo incrociato nel nostro percorso questa persona che porterà avanti questo progetto condiviso in perfetta autonomia. Lasceremo tutto lo spazio a lui, alla lista e ai candidati. Dopo le ultime vicende, crediamo che ci sia bisogno di una lista civica apartitica, perché come abbiamo visto anche i partiti possono sbagliare e creare conflitti. Ci vuole coesione e Giobbi sembra idoneo a fare sintesi sui valori del nostro comune: il bene comune sarà la stella polare della futura amministrazione”.

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A seguire Lattanzi: “C’è chi fa politica per passione da una vita come me e credo sia un obbligo dare la possibilità a una persona che si mette al servizio della comunità, al di là degli intrighi e degli accordi sottobanco di partito. L’abbiamo costretto noi a candidarsi”.

Per concludere, Annamaria Rupilli: “Ho scelto di appoggiare Bruno Giobbi per tre motivi: il primo è la sua persona: un uomo corretto equilibrato, capace, semplice, che sa parlare al cuore della gente, che sa individuare e risolvere un problema. Ho scelto Giobbi per il programma, un programma condiviso negli ideali, di correttezza, giustizia, trasparenza, perseveranza, tenacia. La condivisione è anche degli obiettivi: sappiamo da dove veniamo e dove vogliamo arrivare. In terzo luogo, non ho scelto solo Giobbi ma anche il suo gruppo, fatto di persone che si impegnano per poter fare qualcosa di buono in questo paese. In un gruppo così non sei una goccia nell’oceano, ma la goccia che racchiude l’oceano e l’oceano siete voi. ‘In un giorno in cui il vento è perfetto, basta solo spiegare le vele e il mondo si riempie di bellezza’. Oggi è un giorno come quello. Futura è oggi ed è la nostra terra promessa”.

 


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