SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “In questa classe siete serbi, musulmani e croati. Siete tutti ragazzi buoni. Avete saputo convivere insieme per tutti questi anni… nel bene e nel male. Io ho profonda fiducia in voi. Non lo so cosa si dica dentro alle vostre case… cosa pensino e dicano i vostri genitori… i vostri fratelli… o meglio… lo posso immaginare… e non mi vergognerò mai di portare in classe, a voce alta, il mio pensiero… un pensiero di pace e fratellanza… perché e solo con una politica di pace che la Bosnia Erzegovina, un Paese che e appena nato… potrà crescere, svilupparsi e prosperare come un Paese occidentale, dove vigono diritti e doveri e senso civico da parte di tutti…”.

Domenica 14 aprile, al Medoc di San Benedetto, incontro con gli autori Luca Leone e Daniele Zanon per il loro nuovo libro “Tre serbi, due musulmani e un lupo”. Appuntamento alle 18, Paolo Pignocchi dialogherà con gli scrittori.

Prijedor, Bosnia Erzegovina, in quella che oggi si chiama Repubblica serba di Bosnia (Rs), nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d’essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniacivogliono sradicare i “non serbi” attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest’ultimo scopo tre campi di concentramento. Che ben presto diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest’ultimo luogo – composto da una scuola, una casa del popolo e un prato – vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. È a Trnopolje, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Tre serbi, due musulmani e un lupo  il nuovo libro di Luca Leone e Daniele Zanon – è una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere.

Gli autori

Luca Leone (1970), giornalista professionista, è laureato in Scienze politiche. È direttore editoriale e co-fondatore della casa editrice Infinito edizioni. Ha scritto per molte testate. Ha firmato una ventina di libri per più editori; tra questi, per Infinito edizioni, ama ricordare: Srebrenica. I giorni della vergogna (2005); Bosnia Express (2010); Saluti da Sarajevo (2011); I bastardi di Sarajevo (2014);Srebrenica. La giustizia negata (2015); Eden. Il paradiso può uccidere (2016); Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio(2017).

Daniele Zanon (1972), sceneggiatore e regista, vive a Cittadella (Padova). Collabora con molti studi di produzione video, tiene corsi di scrittura creativa nella realtà delle scuole medie e superiori e ha lavorato in ambienti educativamente critici come il carcere minorile e le comunità di recupero. Laureato in Scienze Religiose, insegna in un liceo della provincia di Padova. Con Infinito edizioni ha pubblicato Mass Games (2014), Nina nella grande guerra (2015),  il Battaglione Bosniaco (2016), L’oro del Congo (2017), Fuga dalla Corea del Nord (2018), L’ultimo barile (2018).


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