ANCONA – La sanità marchigiana ha gli standard più alti di sicurezza e qualità nei suoi pronto soccorso, punti nascita e reparti ad alta specializzazione (neurochirurgia, chirurgia vascolare, cardiochirurgia). E’ quanto rileva la rubrica di data journalism “DataRoom” di Milena Gabanelli che ha analizzato i servizi in strutture sanitarie in giro per l’Italia . I dati sono stati raccolti da Dataroom Regione per Regione sulla base delle schede di dimissioni ospedaliere (Sdo) del 2017, le ultime ufficiali. Da questi studi nascono le dichiarazioni, che vi riportiamo sotto, di Luca Ceriscioli.

“300 sono i reparti che non rispondono a requisiti di qualità in Italia 1 solo viene indicato nelle Marche: il punto nascita di Fabriano già dismesso – spiega il presidente Ceriscioli – Segno quindi di una grande qualità e sicurezza delle strutture sanitarie della nostra Regione. Aver fatto scelte che hanno privilegiato livelli massimi nei servizi offerti ai pazienti, in rapporto a chi ha preferito mantenere magari più diffusi i servizi sul territorio senza però garantire gli standard, è stata una scelta difficile nel momento in cui si è fatta ma oggi viene ripagata e soprattutto ripaga i marchigiani con qualità dell’assistenza, sicurezza delle cure e l’uso appropriato dei soldi pubblici. Sappiamo quanto ci sia ancora da fare per corrispondere alle esigenze e alle istanze dei cittadini, per questo il risultato raggiunto è uno stimolo a fare sempre meglio, consapevoli dei tanti sacrifici che sono ogni giorno chiamati a fare tutti coloro che operano in sanità”


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.