GROTTAMMARE – Che si torni sempre sul luogo del delitto è un dato di fatto anche per quanto riguarda i furti dalle aiuole della città di Grottammare.

Le giovani piante di arancio, limone e cicas, che nella notte tra venerdì 5 sabato 6 aprile erano state rubate da una delle aiuole di piazza Fazzini, sono state ritrovate questa mattina nei pressi dell’area verde.

A fare la scoperta, proprio il personale della cooperativa sociale “La fabbrica dei fiori”, che in queste settimana si sta occupando della riqualificazione di quegli spazi e che stamattina avrebbe dovuto ripiantumare nuove essenze a coprire i vuoti lasciati dai ladri.

Epilogo felice per un’azione fortemente censurata dall’amministrazione comunale. “Si tratta di un gesto ignobile, uno sfregio allo sforzo di tante persone, una offesa alla città di Grottammare. Non è il valore economico del gesto che importa quanto piuttosto il valore simbolico, la pessima dimostrazione di ignoranza e di insensibilità” affermavano il sindaco Piergallini e il consigliere delegato alle manutenzioni Bruno Talamonti, all’indomani del furto.

Del fatto erano stati messi a conoscenza i carabinieri della locale stazione.

Qui l’articolo sul furto

Rubare le nuove piante dalle aiuole del centro di Grottammare: “Gesto ignobile, faremo denuncia”


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