SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo procedimento disciplinare è stato notificato, nella mattinata di oggi, al dirigente comunale di San Benedetto Roberto De Berardinis, già sospeso senza stipendio dallo scorso 13 marzo perché avrebbe, per l’Ufficio Procedimenti Disciplinari di Viale De Gasperi, attestato il falso sulla presenza in ufficio in data 18 gennaio scorso. E dietro il nuovo addebito ci sarebbe un’altra denuncia pervenuta in busta chiusa al collegio giudicante interno all’Ente, dopo quella recapitata da quel “Corvo” che, secondo quanto contengono gli atti, sarebbe un consigliere comunale.

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Di cosa viene accusato stavolta De Berardinis? Di violazione degli obblighi in capo a un dirigente comunale per un fatto risalente allo scorso 6 febbraio e che vede coinvolta ancora la Picenambiente. Il dirigente, per motivi connessi al suo incarico, in quella data riceve dall’avvocato Lucchetti, che segue per il Comune il ricorso dinanzi al Tar della partecipata dei rifiuti che non accetta di rientrare nel controllo pubblico secondo la legge Madia, una mail contenente l’esito dell’udienza appena tenutasi ad Ancona, udienza in cui Picenambiente rinunciò alla sospensiva vedendo il collegio fissare a maggio la data per la discussione della causa nel merito.

Il comportamento contestato a De Berardinis, che per questo ricordiamo è stato denunciato una seconda volta da un anonimo con una delazione in busta chiusa, è quello di aver divulgato l’esito dell’udienza ricevuto per mail dal legale dell’Ente a una serie di soggetti, non tutti interessati per l’ufficio che procede, fra cui la consigliera d’opposizione Rosaria Falco con i documenti che finirono anche nella chat Whatsapp che avevano tutti i consiglieri comunali. (clicca qui)

De Berardinis, che il primo aprile è stato sentito dal collegio giudicante presieduto da Catia Talamonti per il primo procedimento, si dovrà ripresentare allo stesso organo per il nuovo “caso” il prossimo 3 maggio. Stavolta però, la dirigente Talamonti sarà sostituita da Germano Polidori, visto che la stessa si è dichiarata in conflitto di interessi per questo secondo “caso” disciplinare. Una circostanza “fiutata” anche dal consigliere Giorgio De Vecchis che infatti ne parlò a Riviera Oggi quasi 20 giorni fa. (clicca qui).

E’ prevedibile che il nuovo caso farà scoppiare altre polemiche nelle file d’opposizione che ha già preso posizione duramente sull’intero caso con una diffida formale indirizzata al sindaco Piunti in cui cinque consiglieri di minoranza (Rosaria Falco, Marco Curzi, Giorgio De Vecchis, Andrea Sanguigni e Flavia Mandrelli) parlano chiaramente di “natura ritorsiva” del procedimento contro De Berardinis che, lo ricordiamo, è il dirigente che tecnicamente ha curato la compilazione della delibera sul controllo pubblico di Picenambiente poi votata all’unanimità dal consiglio a dicembre, ma mai applicata nel concreto.

Caso De Berardinis-Talamonti. De Vecchis: “C’è un altro procedimento disciplinare?”


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