SAN BENEDETTO DEL TRONTOGiusto, come no, difendere il giornalista Luca Bassotti da un’imposizione della Sambenedettese Calcio a proposito del negato ingresso in sala stampa dalla gara di domani contro la Virtus Verona. Giusto anche condannare la decisione del presidente rossoblu perché “è sempre sbagliato negare ad un giornale il diritto di fare le scelte redazionali che ritiene più idonee“.

Conta infatti poco sul piano deontologico il fatto che un articolo o un’intervista o una locandina davanti alle edicole possano nuocere in qualche modo alla società di viale dello Sport. Modo di fare che magari va stigmatizzato e criticato ma non può essere vietato come giustamente in coro hanno urlato oggi Ordine dei Giornalisti, il sindacato Sigim e l’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana).

Molto meno giusto però che dette associazioni usino due pesi e due misure nelle loro prese di posizione.

Ad esempio la vicenda che riguardò i giornalisti Nazzareno e Pino Perotti (vedasi ultimo mio DisAppunto) non vide alcun impegno da parte di Odg delle Marche e Sigim, tanto meno dalla Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Sono passati quasi 30 anni per cui la ferita ormai è bella che risanata.

È invece ancora fresca quella di tre anni fa quando, avendo il sindaco Giovanni Gaspari vietato a Riviera Oggi di prendere parte alle conferenze stampa nel Comune di San Benedetto del Tronto, non solo nessuno mosse una paglia ma addirittura fummo chiamati noi in Ancona per dare spiegazioni ai componenti dell’Odg Marche al gran completo. Presente il sambenedettese Patrizio Patrizi che dell’Ordine faceva parte.

Che il Corriere Adriatico e l’Ordine dei Giornalisti delle Marche abbiano entrambi sede in Ancona possiamo ritenerla semplice casualità? Magari no?


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