SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Come siamo diventati così miserabili? Come ha fatto un popolo di migranti, di persone costrette a fuggire a milioni dalla fame, dalla povertà, dalla guerra, o semplicemente di persone alla ricerca di migliori opportunità, a diventare così cinicamente insensibile, quando non apertamente ostile e rancoroso, nei confronti di chi sta subendo oggi un destino persino peggiore di quello dei nostri antenati? Le migrazioni, il razzismo, la paura, la violenza. Questi anni di grande transizione sembrano aver trasformato in normale, persino banale, ciò che solo pochi anni fa avremmo trovato folle, orrendo”.

La matita di Mauro Biani, affilata e poetica, amara e ironica, racconta questo mutamento in “La banalità del ma”, con la sua satira che, senza mai ergersi a giudice, non fa sconti a nessuno. Scorrendo la raccolta delle migliori vignette di Mauro Biani degli ultimi tre anni, accompagnata da inediti di grande impatto, si nota come non sia stato un cambiamento repentino, ma un lento e progressivo scivolamento verso la parte peggiore di noi.

Il 31 marzo Mauro Biani sarà a Porto d’Ascoli, al Kabina Welcome in via Torino, dalle 18.30 per parlare di tutto ciò.

A seguire un incontro con le realtà del territorio che si occupano di migranti, con la partecipazione di:

Silvia Fabrizi per On The Road Onlus;

Carla Capriotti per Ama Aquilone Cooperativa Sociale;

Andrea Persiani per progetto SIPROMI – Comune di Grottammare;

Stefania Castellucci per Emergency – Fermo;

Don Gianni Croci per Caritas San Benedetto del Tronto;

Paula Amadio per il Comitato AP – Antirazzisti Piceni;


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