SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi effettuata una mirata attività di vigilanza in materia di pesca.

I controlli effettuati dalla Capitaneria di Porto, a San Benedetto, hanno avuto come obiettivi primari la prevenzione e la repressione di attività illecite a tutela del consumatore finale.

In particolare è stata verificata la certa provenienza del prodotto ittico presente sui banconi delle locali pescherie e la corrispondenza fra quanto indicato nell’etichetta da esibire al consumatore e la documentazione che attesta la relativa tracciabilità.

La mirata attività di controllo, anche grazie alla collaborazione del personale veterinario della locale Asur, ha portato a rilevare infrazioni riconducibili all’etichettatura e alla tracciabilità dei prodotti ittici posti in vendita presso tre esercizi di San Benedetto.

A seguito della intensa attività ispettiva sono stati elevati di 5 verbali d’illecito amministrativo per un totale di 7.500 euro e altrettanti sequestri per un quantitativo di 40 chili di prodotto ittico.

“Al fine di facilitare il consumatore finale si ricordano le seguenti informazioni minime che devono essere fornite obbligatoriamente dal punto vendita, nome commerciale e nome scientifico del prodotto ittico, zona di pesca, attrezzo con cui è stato catturato e modalità di conservazione, specificando se trattasi di prodotto congelato o decongelato – ammonisce la Capitaneria – Si raccomanda a tutti i consumatori di porre attenzione prima dell’acquisto del prodotto ittico, anche presso esercizi autorizzati, a tutte le informazioni inerenti l’etichettatura e tracciabilità al fine di effettuare un acquisto consapevole evitando possibili truffe”.


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