SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito pubblichiamo una nota inviata alla nostra redazione da Renziero Paetti, volontario dei Club Alcologici Territoriali in merito alla chiusura del servizio Risposte Alcologiche del Comune.

“Ho preso parte, e con me le famiglie dell’Associazione (i Club Alcologici Territoriali n.d.r.), come spettatore al recente Consiglio Comunale (del 23 marzo n.d.r.) ed ho/abbiamo ascoltato con attenzione le varie discussioni avvenute tra maggioranza ed opposizione. Alla luce di ciò vorrei fare alcune precisazioni e dare ulteriori chiarimenti, noto infatti e con dispiacere che la problematica che abbiamo portato in evidenza Sulla chiusura del Servizio Risposte Alcologiche e da discutere come mozione presentata dalla minoranza alla ripresa del C.C. (Data ancora da comunicare) è sottovalutata e non conosciuta dai consiglieri maggioranza, o meglio credo che conoscano ciò che gli hanno riferito ma in un discorso non bipartisan”.

“Il signor Sindaco, in uno dei suoi primi interventi, parla e esalta i suoi collaboratori, i consiglieri che definisce “operai al servizio della città” sempre presenti là dove c’è il problema. Ebbene noi di questi “operai” non ne abbiamo visto nessuno, nessuno che si è creato il problema o venuto un dubbio o anche una curiosità di ascoltare la voce di chi indiscriminatamente è stato tagliato, il sapere quando era profondo ed importante nel e sul territorio, l’ascoltare l’Associazione CAT (Club Alcologici Territoriali) che sempre e da sempre hanno collaborato in interconnessione con esso e la sua referente” (la dottoressa Sabrina Vici n.d.r.).

“Questa problematica sociale che stiamo vivendo non si fa scrivendo o ascoltando una voce di parte ma recandosi “sul campo” (sto in tema visto che il Sindaco cita spesso aneddoti con calciatori ecc) ed ascoltando la voce di chi veramente conosce e sa il grave danno che si sta compiendo. Durante il Consiglio ho visto un mio conoscente/amico di vecchissima data (era piccolo ora è cresciuto) seduto nel banco della maggioranza, l’ho chiamato gli ho chiesto come era orientato alla mozione che ci riguardava. Per risposta mi ha detto che “non avrebbe espresso preferenze”. Gli ho chiesto perché? Mi ha risposto: “io non voto mozioni che non conosco nello specifico e nella profondità”.

“Per me questa è una risposta giusta è di grande onestà Politica ed Intellettuale è così dovrebbe essere per tutti. anche se magari volendo c’era e c’è il tempo per meglio informarsi. vorrei tanto sapere:

1)Prima di votare se sanno che cosa è/era e faceva il Servizio Risposte Alcologiche da chi era gestito e con quale alta professionalità,

2)Il vero motivo della Soppressione

3)Il Modo repentino e maldestro con cui hanno messo in atto il tutto

4)Se sono al corrente di come siamo stati trattati noi dell’Associazione

“A chiusura poi il Sindaco elencava e diceva le cose che sono state messe in atto, la forte propensione verso il Sociale, che nessun servizio storico è stato tagliato anzi sono arrivati altri fondi per il comparto. Ebbene a questo punto mi chiedo.Ma il S.R.A? È stato Soppresso anche specificato nel vostro scarno comunicato. Non so se sono io, noi che viviamo in un’altro pianeta o è stata messa in atto una distorsione della verità aggrappandosi ad improbabili specchi per ovviare a questa vicenda che sta destando molto clamore e che a parer loro doveva passare inosservata e nel silenzio”.

 


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