SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune di San Benedetto resisterà dinanzi al Tar sul caso Picenambiente anche per il ricorso per motivi aggiuntivi presentato dai soci privati della partecipata.

Ricordiamo che l’8 maggio, a seguito della rinuncia alla richiesta di sospensiva, il collegio giudicante di Ancona si pronuncerà nel merito sul controllo pubblico di Picenambiente, votato all’unanimità dal consiglio comunale il 15 dicembre scorso con l’atto però, di lì a poco, impugnato dalla stessa società, che non ritiene corretta la qualificazione giuridica contenuta nella delibera del consiglio.

Accanto al ricorso principale, però, nelle scorse settimane se ne era aggiunto un altro, tecnicamente “per motivi aggiunti”, promosso dai soci privati di Picenambiente: la Deco Spa e la EcoNord Spa, anch’esso tendente a contrastare la qualificazione giuridica della partecipata come società a controllo pubblico.

In queste ore il Comune ha dato mandato allo stesso avvocato che segue il processo principale, Alessandro Lucchetti, di occuparsi anche del ricorso parallelo dei soci privati. L’avvocato, complessivamente, costerà al comune circa 10 mila euro.


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