SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Il consigliere Giorgio De Vecchis chiarisce un aspetto relativo all’intervista rilasciata a Riviera Oggi nella giornata di ieri asserendo che ci sarebbe un altro procedimento disciplinare in corso che potrebbe coinvolgere i due dirigenti al centro del caso che sta infiammando Viale De Gasperi: Catia Talamonti e Roberto De Berardinis.

Nell’intervista (clicca qui) De Vecchis dichiarava, in merito al caso, molto chiacchierato, della sospensione del dirigente degli Affari Generali, di essere in possesso di una e-mail, ottenuta tramite esercizio del diritto di accesso agli atti in capo a un consigliere comunale, “in cui Catia Talamonti chiede a un altro dirigente comunale (il presidente supplente dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari o Upd) di convocare l’Upd in quanto lei stessa, presidente dell’ufficio, ha rilevato conflitto di interessi in capo a sé nella questione”.

“Ma non si tratta del recente caso relativo a De Berardinis” dice oggi il consigliere “perché quando al dirigente è stata addebitata la sospensione, contestualmente è stato convocato l’Upd il 1° aprile dalla stessa Talamonti, che evidentemente sulla questione De Berardinis non si riteneva in conflitto anche se, per me, lo è dal momento in cui il dirigente sospeso, attraverso l’istruzione della delibera votata il 15 dicembre in consiglio, ha fatto emergere la sua posizione di incompatibilità fra gli incarichi di dirigente comunale e presidente di Picenambiente”.

“Visto che Talamonti, nella mail a cui ho avuto accesso, chiede a un collega di convocare l’Upd in quanto lei si ritiene incompatibile” continua De Vecchis “tutto lascia pensare che si tratti di un secondo procedimento disciplinare che presumibilmente ha a che fare con la sua carica di presidente di Picenambiente e che potrebbe ancora riguardare De Berardinis”.

 


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