SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovi sviluppi per il “caso” legato al Centro Sportivo “Eleonora”. Oggi alle 15 Umberto Pulcini e Antonio Magnanimi, i gestori dei campi, hanno un appuntamento col presidente del quartiere Porto D’Ascoli Centro Valter Amante.

Un incontro che servirà per chiarire la querelle che sta montando in questi giorni attorno alla struttura di Via Ticino. Un’interpellanza del consigliere del Pd Tonino Capriotti (clicca qui) e una raccolta firme di cittadini (clicca qui) hanno puntato il dito su presunte irregolarità nella modifica della convenzione fra Comune e struttura, che dal 2015 e per 25 anni in avanti è gestita proprio da Pulcini e Magnanimi.

“Andremo all’incontro con la convenzione alla mano e risponderemo alle eventuali perplessità del quartiere” ci dice al telefono proprio Antonio Magnanimi. Il cuore della polemica di questi giorni è infatti la costruzione, in corso, di un campo da Paddle nel centro, al posto di una tensostruttura a copertura di uno dei campi da calcetto, come prevedeva il progetto originale.

Chi protesta, oggi, lo fa perché ritiene, fra le altre cose, che la mancata installazione della tensostruttura pregiudichi in qualche modo la fruizione della struttura da parte degli studenti della scuola media “Cappella”. “Noi abbiamo sempre adempiuto alla convenzione e infatti i ragazzi delle medie vengono da noi 2 o 3 volte alla settimana per fare educazione fisica, il professore ha perfino le chiavi. La costruzione della tensostruttura non era legata agli accordi con la scuola” spiega ancora Magnanimi.

Il gestore, poi, ci tiene a precisare che “le porte del campo sono sempre state aperte, fin dall’inaugurazione, per i ragazzi del quartiere. Vengono a giocare qui tutti i giorni gratuitamente”. Un altro punto del contratto firmato fra i due titolari del campo e Viale De Gasperi prevede anche l’utilizzo del campo per le iniziative promosse da quartiere e l’associazione “Truentum” che gestisce il vicino parco Eleonora. “Ogni volta che hanno organizzato qualcosa, come da contratto, abbiamo aperto le porte. I punti della convenzione sono stati sempre rispettati”.

 


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