MONTEPRANDONE – Mentre il Pd è lanciato verso le Primarie a due con il confronto tra Emerenziana Cappella e Orlando Ruggieri, con Sergio Loggi invece lanciato nella costruzione di un percorso autonomo; mentre il Movimento Cinque Stelle rischia di diventare un oggetto misterioso senza riuscire a convincere alcune personalità locali a guidare la compagine, prima alle scorse elezioni politiche in città, al voto comunale del 26 maggio (ultimo sembrerebbe essere il presidente della Pro loco Bruno Giobbi, il quale, per ora, non rilascia dichiarazioni in merito); ecco che finalmente il centrodestra monteprandonese batte un colpo.

“In prossimità dell’imminente consultazione elettorale che interesserà il Comune di Monteprandone il coordinamento locale di Forza Italia Giovani, in condivisione con il consigliere regionale del territorio Piero Celani e soprattutto con l’ausilio degli iscritti e simpatizzanti monteprandonesi, sta realizzando un documento con i punti imprescindibili per la Monteprandone che vogliamo. Al documento hanno contribuito cittadini, associazioni sportive e culturali e l’importante mondo produttivo del territorio” si legge nella nota stampa.

“Gli amici monteprandonesi che si riconosco in Forza Italia non si lasciano distogliere dalle schermaglie elettorali ma vanno diritti ai problemi veri del territorio e dalle esigenze quotidiane della collettività. La Monteprandone che vorremmo si fonda su alcuni punti programmatici imprescindibili” continua la nota.

Nel documento si accenna a diversi tempi: zona industriale, viabilità, commercio, politiche giovanili e sociali, cultura, sport e turismo i punti toccati dal documento che riportiamo di seguito.

 

Monteprandone che vogliamo: giovani, territorio, realtà produttive per un progresso reale, concreto e credibile.

In prossimità dell’imminente consultazione elettorale che interesserà il Comune di Monteprandone il coordinamento locale di Forza Italia Giovani, in condivisione con il consigliere regionale del territorio Piero Celani e soprattutto con l’ausilio degli iscritti e simpatizzanti monteprandonesi, sta realizzando un documento con i punti imprescindibili per la Monteprandone che vogliamo. Al documento hanno contribuito cittadini, associazioni sportive e culturali e l’importante mondo produttivo del territorio.

Gli amici monteprandonesi che si riconosco in Forza Italia non si lasciano distogliere dalle schermaglie elettorali ma vanno diritti ai problemi veri del territorio e dalle esigenze quotidiane della collettività. La Monteprandone che vorremmo si fonda su alcuni punti programmatici imprescindibili.

1) Zona industriale.
L’agglomerato industriale di Centobuchi è uno dei più importanti della Provincia di Ascoli Piceno che purtroppo ha pagato un conto ingente a causa della crisi che da oltre un decennio sta fiaccando l’intero vecchio continente.
La zona industriale di Monteprandone prima della crisi era una zona attrattiva di investimenti con molte opportunità occupazionali tanto che Centobuchi negli anni d’oro ha vissuto una crescita demografica molto importante.
Oggi purtroppo non è più così. Le realtà produttive esistenti fanno fatica ad andare avanti.
Avvertono la mancanza di misure che favoriscano il rilancio appunto industriale e occupazionale. Però con quali infrastrutture? Con quali provvidenze economiche incentivanti? Questa è la sfida cui la politica deve dare risposte a questo comparto essenziale per l”economia monteprandonese.
Proponiamo la previsione di notevoli agevolazioni fiscali a favore di nuovi insediamenti produttivi o per la riconversione o ristrutturazione di quelli già esistenti. Il polo industriale deve tornare ad essere attrattivo per nuovi investimenti con le inevitabili ricadute positive per l’occupazione giovanile. Un settore che deve essere preso sicuramente in considerazione è senza ombra di dubbio quello delle start up innovative.

2) La viabilità 
L’uscita dall’autostrada, quindi, il collegamento viario ad essa rappresenta un’opportunità di notevole importanza per l’intera economia locale: ne costituisce il volano a tutti gli effetti.
Di ulteriore importanza sono le vie interne di comunicazione e di collegamento all’interno
del territorio comunale tra Capoluogo e frazione di Centobuchi. Queste strade urgono di costante manutenzione ordinaria per garantire maggiore sicurezza.

3) Commercio
Tanta intraprendenza dei privati che hanno fatto e continuano a fare grande tutto il terziario e il composito settore dei servizi.
Urge il varo di un piano straordinario del commercio che tenga conto delle peculiarità e delle vocazioni artigianali del territorio.
Un ruolo chiave il nuovo piano lo potrebbe avere in particolare nel centro storico di Monteprandone dove è urgentissimo e non più differibile incentivare e stimolare l’iniziativa privata supportata da misure economiche quale ad esempio l’esenzione dei tributi comunali per il primo quinquennio di avvio delle nuove attività, poi, ancora l ‘Amministrazione Comunale potrebbe stipulare convenzioni con istituti di credito per l’erogazione di credito a tasso notevolmente agevolato rivolto ai privati che intendono intraprendere attività artigiane o commerciali nel e per il rilancio dell’incasato medioevale.

4) Politiche giovanili 
Anche Monteprandone purtroppo vive il triste fenomeno dell abbandono dei giovani che migrano altrove e talvolta all’estero per trovare un occupazione dignitosa.
Sul territorio le opportunità si sono ridotte considerevolmente. Una proposta potrebbe essere la realizzazione di una struttura destinata alla formazione permanente dei giovani con percorsi fatti di stage e tirocini nelle aziende non solo del comprensorio provinciale ma anche nazionale con apposite convenzioni all’uopo stipulate anche con le Università Marchigiane.
Il tutto per far sì che i giovani rimangano nei loro territori e contribuiscano al progresso del territorio stesso.
Un ruolo imprescindibile nella formazione delle giovani generazioni è svolto dalle Parrocchie del territorio con cui è fondamentale avere una leale collaborazione per la crescita sociale e culturale sempre nel reciproco rispetto dei ruoli.

5) Servizi sociali.
La rete di protezione sociale rivolta alle diverse età dei cittadini residenti nel territorio con relativi servizi efficienti è un azione di vitale importanza per l intera comunità.
Urge provvedere al totale abbattimento delle barriere architettoniche soprattutto nel centro storico per favorire al meglio la mobilità  soprattutto per le persone diversamente abili con carrozzine  e anche per mamme con passeggini che devono scendere scalinate o percorre strade non particolarmente agevoli.
L’installazione di defibrillatori nelle zone del paese in cui potrebbe esserci maggiore concentrazione di persone non solo in occasioni particolari quali feste paesane, cerimonie religiose e quant’altro, ma anche in situazioni di quotidiana normalità.
Le misure di sostegno alle fasce più deboli e fragili del territorio dovrà essere un’azione sinergica tra l’Ente Comunale e il prezioso variegato mondo del volontariato capace di esprimere al meglio e concretamente il valore della solidarietà.

6) Cultura – Turismo-Sport 
Il binomio vincente per una reale valorizzazione e rilancio dell’incassato medioevale che ha il privilegi di aver dato i natali a San Giacomo della Marca che insieme a San Giovanni da Capestrano e San Bernardino da Siena ha fondato l’Osservanza Francescana. Mettere a sistema turismo e cultura vuol dire far interagire il tutto ciò che è riconducibile alla cultura quindi i luoghi di particolare interesse (Chiese del centro storico, il Santuario di Santa Maria delle Grazie e San Giacomo della Marca), i tre musei presenti nel territorio, l’antica Villa Nicola, la Pieve di San Donato, la chiesetta di Sant’Anna e altri punti di storico interesse uniti alle tradizioni enogastronomiche costituirebbero un pacchetto turistico culturale da promuovere nelle sedi regionali, nazionali ed europee in sinergia con gli operatori turistici locali che sarebbero i protagonisti principali della promozione e della valorizzazione del territorio.
Il museo civica libreria dei codici di San Giacomo è il valore aggiunto dell’esistente patrimonio culturale.
È l’occasione per diffondere il nome del Paese di Monteprandone nel mondo con la digitalizzazione dei codici e per inserirli poi nel circuito internazionale delle biblioteche storiche. È un obiettivo primario che include anche rapporti formalizzati con appositi atti amministrativi con le università marchigiane e del vicino Abruzzo


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