SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo prenderà col sorriso, il sindaco Pasqualino Piunti, che è uomo ironico, il nostro fotomontaggio che lo ritrae nella Piazza Rossa, con la cattedrale di San Basilio sullo sfondo, e il pugno chiuso. Perché di simpatie comuniste Piunti proprio non può essere tacciato. Ma il suo viaggio a Mosca, per favorire il turismo russo a San Benedetto, ricorda certamente quello del 2013 dell’allora sindaco Gaspari.

Certo, Piuntinev si sta dimostrando meno ingenuo del suo predecessore Gasparov, che macchiò quel viaggio con alcuni tweet fuori misura e con la foto in Piazza Rossa, perfetto assist per scatenare le ire delle opposizioni e di molti cittadini.

Dall’ironia alle cose serie, usiamo alcune parole di Piunti e dell’allora opposizione per commentare le peripezie russe di Gasparov: “L’augurio è che l’invasione russa si verifichi davvero: “Se così sarà renderemo merito. Eppure gli insuccessi recenti ci portano ad essere pessimisti. Non vorremmo che a riempirsi di turisti dell’est sia lo Sferisterio, a danno delle spiagge sambenedettesi”.

Invasioni che negli anni scorsi non sembrano esserci state in misura incontenibile ma chissà che Piuntinev non riesca a convincere i moscoviti come non è riuscito a Gasparov. D’altronde la storia racconta di tanti tentativi di invasione della Russia falliti; che vuoi che succeda se il percorso contrario, ovvero dalla grande Russia alla piccola San Benedetto, necessiti di più tentativi. Prima o poi arriverà la volta buona.


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