GROTTAMMARE – Quarto episodio in pochi giorni di violenza grave contro le donne. Era successo a San Benedetto, ad Ascoli e a Teramo ed è accaduto nuovamente sulla costa.

Stavolta è successo a Grottammare dove una donna del posto, separata da un mese dall’ex convivente, un cinquantenne operaio edile e conosciuto alle forze dell’ordine, ha subito numerose pressioni dall’uomo dopo la fine della relazione finché una sera si è presentato nell’abitazione occupata attualmente dalla donna cercando prima di sfondare il portone e poi entrando da una porta finestra.

Una volta dentro lo stesso, in preda ad un forte stato d’ira e munito di una tanica di benzina, ha gettato la sostanza sulla donna che l’ha anche ingerita, causandole una lieve intossicazione  e cosparso la stanza, alla presenza delle due figlie minori, minacciando con un accendino di darle fuoco prima di desistere e darsi alla fuga con la sua auto, urtando diverse volte sul bordo stradale in presumibile stato confusionale e schiantandosi poco dopo.

I Carabinieri della Stazione di Grottammare, chiamati al 112 e immediatamente giunti sul posto, hanno proceduto alle immediate indagini raccogliendo le testimonianze e acquisendo i filmati della videosorveglianza dell’abitazione e quelle dei vicini.

Il tutto è stato puntualmente relazionato alla Procura di Fermo che ha richiesto ed ottenuto dal locale Tribunale un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori. Il cinquantenne è stato arrestato il 12 marzo e portato al carcere di Marino del Tronto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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