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ACQUAVIVA PICENA – Che la scuola sia molto importante per gli acquavivani lo si nota dai loro occhi mentre ne parlano. Brillano e sono intensi. “La scuola per un paese è il centro di tutto, specialmente per un piccolo Borgo come il nostro. Se viene a mancare, il resto si sfalda” ci ripetono in molti.

L’ingresso della vecchia scuola ad Acquaviva, attualmente inagibile

Ad Acquaviva Picena il sisma dell’agosto 2016 ha causato l’inagibilità del vecchio plesso scolastico situato al centro storico. Una struttura storica per molte generazioni di acquavivani. Dalla Lombardia sono giunti dei moduli utilizzati per l’Expo di Milano per poter permettere ai bambini delle Elementari e delle Medie di tornare a scuola senza trasferirsi in Riviera o in altri borghi dell’entroterra come accaduto inizialmente.

I moduli giunti ad Acquaviva dalla Lombardia

Adesso, a due anni e mezzo dal terremoto, si sta lavorando alla realizzazione di un nuovo plesso che dovrebbe sorgere non troppo distante dagli attuali moduli che dovrebbero essere utilizzati come case per associazioni del territorio.

La vecchia scuola di Acquaviva Picena

La decisione di non riqualificare il vecchio edificio scolastico ha causato la protesta dell’opposizione. Gli esponenti di Acquaviva Futura, a Riviera Oggi, dichiararono che “era molto meglio mantenere la posizione originaria, ricostruire al centro del paese perché il Borgo rischia di perdere un altro simbolo e rischia lo spopolamento”.

Scuolabus e moduli ad Acquaviva

Il sindaco Pierpaolo Rosetti ha ribadito, sempre a Riviera Oggi, la volontà del nuovo polo: “Il punto scelto è adatto in termini di viabilità e sicurezza, sia sismica che idrogeologica. Auspichiamo di partire con i lavori già da quest’anno”.

E gli acquavivani che idea si sono fatti sulla questione? Riviera Oggi è andato a chiederlo direttamente ai cittadini. I pareri sono stati vari e interessanti.

C’è chi difende la scelta del sindaco: “L’edificio è tuttora inagibile, se dagli uffici per la ricostruzione hanno deciso così un motivo valido ci sarà. La sicurezza è molto importante sia per i bambini che frequentano la scuola sia per i genitori che vogliono che i propri figli siano in una struttura sicura”.

Il vecchio edificio scolastico di Acquaviva, ora inagibile

C’è chi ricorda, con nostalgia, quando la vecchia scuola era funzionante: “Era un toccasana per il Borgo, specialmente per i commercianti in zona. Genitori e docenti andavano al bar, al panificio e in altre strutture che ora risultano poco affollate. La sicurezza viene prima di tutto, ci mancherebbe, ma il paese rischia davvero di perdere un altro simbolo della collettività”.

Chi è d’accordo sul nuovo plesso mette l’accento anche sulla questione viabilità: “C’era un ingorgo di persone e anche mezzi all’uscita della vecchia scuola. Dati gli ultimi eventi sismici molto meglio una nuova posizione che permette un flusso più regolare e sicuro”.

Attualmente i bambini di Acquaviva vanno a scuola nei moduli giunti dalla Lombardia

E poi c’è chi vorrebbe semplicemente un vero e proprio edificio scolastico, al di là del posizionamento: “I moduli non sono vere scuole. Per carità, sono stati molto utili ma appunto sono soluzioni temporanee. Sono passati due anni e i bambini sono ancora qui. Non essendo veri e propri edifici scolastici purtroppo ogni tanto ci sono dei disagi per il troppo caldo o freddo. A volte sembrano delle lattine di coca cola. Vorremmo, quindi, una nuova scuola che sia degna di essere chiamata appunto scuola. Ma purtroppo crediamo che ci vorrà altro tempo, speriamo di no”.

Qualcuno lancia una proposta per rivitalizzare l’area dove è posizionata la vecchia scuola: “Perchè non organizzare un concorso con giovani architetti da tutta Italia per trovare una soluzione e ridare nuova linfa alla zona ma anche al Borgo in generale?”.

La scuola ad Acquaviva è un tema molto sentito. Si discute sul nuovo posizionamento ma è chiaro che gli acquavivani guardano all’edificio come importante simbolo per la collettività. Sia per una questione d’identità sia per tutto quello che gira intorno alla vita scolastica. La scuola è davvero il motore di una comunità per tante questioni: sociali, culturali ed economiche. Non si parla solo di insegnamenti ma anche di tutto quello che c’è, appunto, attorno. Si continuerà, sicuramente, a discutere sul posizionamento del nuovo polo ma una cosa deve essere palese. La realizzazione dovrà tenere conto anche delle esigenze di cittadini e commercianti. Il plesso dovrà diventare nuovamente un simbolo come il vecchio edificio è stato per moltissimi anni e riallacciare legami con i diversi tessuti sociali. Una sorta di catena in cui benefici e tradizioni possano coesistere. E’ l’auspicio di tutti, non c’è colore politico o ideale che tenga.


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