SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alcuni residenti di Porto d’Ascoli hanno avviato una raccolta firme per protestare contro la modifica della convenzione tra Comune di San Benedetto e Centro Eleonora, che prevede la realizzazione di un impianto per il paddle laddove era prevista in precedenza una tensostruttura adatta ad ospitare gli studenti della vicina scuola Cappella nei mesi più freddi dell’anno. Di seguito il testo che accompagna il foglio dove saranno raccolte le firme.

Le firme dovrebbero essere consegnate in Comune prima del prossimo consiglio comunale del 23 marzo.

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Come cittadini di Porto d’Ascoli non possiamo che rimanere interdetti dopo aver letto gli atti relativi alla modifica della convenzione che il Comune di San Benedetto del Tronto ha sottoscritto con la società che gestisce il centro sportivo Eleonora, e di cui abbiamo scoperto l’esistenza per via del fatto che sono stati avviati i lavori di costruzione di un campo da paddle nello stesso campo dove sarebbe dovuta sorgere la tensostruttura prevista nella versione precedente della convenzione.

Tutta la convenzione che riguarda il centro sportivo si reggeva sul fatto che il privato avrebbe costruito il complesso ottenendone la gestione e i relativi profitti per 25 anni, ma tutto in funzione dell’interesse pubblico della città. Tale interesse si sostanziava nella costruzione della tensostruttura che sarebbe servita ai ragazzi della Scuola Media “Luigi Cappella”,  i quali avrebbero potuto svolgere al suo interno le ore di educazione fisica nel corso dei mesi più freddi dell’anno scolastico.

Non capiamo in primo luogo perché tale proposta di modifica della convenzione sia stata fatta dal comune e non dal privato. Quale migliore vantaggio pubblico scaturisce dall’eliminazione di questo potenziale servizio per gli studenti in favore di un campo da paddle, se non l’incremento degli introiti per la società che gestisce il centro?

Inoltre, visto che la realizzazione della tensostruttura era un’opera pregiudiziale nel progetto di convenzione, ci chiediamo se a questo punto siano state rilasciate tutte le documentazioni di collaudo del caso.

Se infatti la tensostruttura non è stata realizzata, come si può aver dichiarato la fine dei lavori?  Senza fine dei lavori come può essere stato effettuato il collaudo? Gradiremmo una risposta da parte del comune poiché ad essere in ballo è la sicurezza nostra e dei nostri figli.

In tutto questo riteniamo inaccettabile che l’amministrazione comunale, che si vanta di fare della partecipazione la sua bandiera, abbia modificato su un punto qualificante come questo la convenzione del Centro Sportivo senza consultare i genitori dei ragazzi della scuola, senza aver interpellato il comitato di quartiere e i cittadini residenti e che lo abbia fatto oltretutto tramite una delibera di giunta, evitando quindi anche il coinvolgimento del Consiglio Comunale nonostante l’atto modifichi le condizioni della gara fatta nel 2015, come si può verificare dopo aver consultato gli atti pubblicati all’epoca. Reputiamo quindi sia necessario un approfondimento da parte della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti.


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