SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Centro Sportivo Eleonora di Porto d’Ascoli sta costruendo, al suo interno, un nuovo campo da paddle, la disciplina sportiva che negli ultimi anni sta prendendo piede un po’ ovunque in Italia. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, ma i lavori al campo Eleonora stanno creando un caso politico.

Il consigliere comunale del Pd Tonino Capriotti, infatti, ha firmato un’interpellanza, indirizzata al sindaco Piunti, in cui si contestano alcuni aspetti burocratici legati all’autorizzazione dei lavori presso la struttura sportiva. Il Centro Sportivo Eleonora, che sorge su area pubblica, è stato costruito e dato in gestione per 25 anni nel 2015 alla Solenergy Group Srl. “Il progetto definitivo dell’opera” scrive Capriotti nel suo atto “prevedeva un importo complessivo di € 551.300,00 di cui € 440.573,96 per lavori, conclusi nel settembre 2016, tutti tranne la realizzazione di un pallone pressostatico previsto a copertura di un campo da calcetto sul  lato est”.

TONINO CAPRIOTTI E IL CAMPO DA PADDLE DEL CENTRO ELEONORA. Il consigliere dei “dem”, adesso, contesta proprio la modifica del contratto di concessione intervenuta lo scorso 25 ottobre con una delibera di Giunta che ha sostituito il pallone con il nuovo campo.

Per il consigliere, in particolare, “sono state modificate le condizioni di pubblica utilità ed economiche finanziarie in contrasto con le disposizioni del Codice dei contratti e senza coinvolgere i cittadini di San Benedetto e in particolare gli abitanti del quartiere Porto d’Ascoli Centro che, a quanto pare, sono stati esclusi totalmente dalla decisione” scrive il democratico. “La variazione introdotta” continua “è da ritenersi sostanziale in quanto altera gli elementi essenziali del contratto originariamente pattuito introducendo condizioni che, ove originariamente previste, avrebbero consentito una maggiore partecipazione alla procedura di aggiudicazione e modifica l’equilibrio economico della concessione a favore del concessionario”. Con il suo atto, dunque, Capriotti chiede a Piunti di ripristinare la concessione originaria e di “aprire il dialogo con il quartiere per rivalutare i benefici pubblici derivanti dalla modifica del contratto di cui trattasi”.

PARLA IL GESTORE DEL CAMPO ELEONORA ANTONIO MAGNANIMI. Per completezza d’informazione abbiamo sentito anche Antonio Magnanimi che è titolare di Solenergy e gestore del Centro Sportivo Eleonora. Ecco le sue parole rilasciate a Riviera Oggi. “Nei lavori al campo, da convenzione firmata col Comune, era rimasta la sola realizzazione di un pallone pressostatico a copertura di un campo a 5″ spiega Magnanimi.”Abbiamo realizzato tutto tranne quell’opera, per cui chiedemmo una proroga qualche anno fa”. Poi cosa è successo? “Con lo sport del paddle che sta diventando sempre più emergente, l’Amministrazione Comunale ci ha fatto una richiesta, come prevede tra l’altro un punto contrattuale specifico della convenzione. La sostituzione fra il pallone e un’altra opera” spiega Magnanimi “si poteva fare contrattualmente,  l’importante è che questa nuova opera fosse dello stesso valore economico del pallone pressostatico inizialmente previsto e che la modifica non alterasse l’equilibrio economico di tutto il progetto”. Magnanimi prosegue e parla anche del punto in cui Capriotti lamenta il non coinvolgimento dei cittadini del quartiere Porto D’Ascoli Centro nella modifica. “Di partecipazione il contratto non parla” ci dice il gestore del campo che aggiunge anche: “Noi abbiamo avallato questa richiesta anche perché c’è forte richiesta per questo nuovo sport del Paddle che arriva anche dallo stesso quartiere”.


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