SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo capitolo nella partita fra Picenambiente e sindacati. Si consumerà il 21 marzo quando è previsto un faccia a faccia fra le sigle rappresentative dei lavoratori (Cgil, Ugl e Cisl) e i vertici aziendali. Ve l’abbiamo raccontato, da tempo i sindacati chiedono due operai addetti alla raccolta su ogni camion, oltre all’autista. (clicca qui).

Proprio riguardo alla questione del doppio operatore, Ugl qualche giorno fa scriveva tramite una nota stampa inviata a tutte le redazioni che i carichi di lavori, lo stress e la questione sicurezza “rendono critica la raccolta porta a porta ed il disagio dei lavoratori crea momenti di tensione. I lavoratori impegnati nel servizio della raccolta porta a porta chiedono due unità lavorative dietro al mezzo” continuava la nota del sindacato “è un servizio molto faticoso, stressante, con movimentazioni continue, vengono spostati ed alzati manualmente centinaia di quintali giornalieri; purtroppo sono frequenti le assenze per malattia; si aprono le criticità per la sicurezza. Il lavoratore sale e scende dalla pedana e rimane sopra la pedana del mezzo nel tratto del suo spostamento; un appannamento psico fisico può essere estremamente pericoloso“.


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