MONTEPRANDONE – Uno spettacolo tutto al femminile e l’apertura di uno sportello di ascolto per le donne. In occasione della festa che celebra il valore delle donne, il Comune di Monteprandone ha organizzato queste due iniziative volte alla sensibilizzazione sui temi che più stanno a cuore all’universo femminile.

Il primo appuntamento si terrà giovedì 7 marzo alle ore 21.15 presso il Centro Pacetti, con uno spettacolo che racconta il ruolo della donna nel Settecento. A questo proposito Tonino Simonetti, direttore dell’associazione organizzatrice dell’evento, Progettoteatro, spiega: “Lo spettacolo sarà diviso in una parte teatrale, una parte cantata, e una parte di ballo, grazie alla collaborazione dell’associazione “Le plaisir danze storiche”, che proporrà tre balli del ‘700. Nell’ultima parte si va verso l’800 con un valzer finale. La scenografia e i costumi degli attori e del presentatore saranno tutti rigorosamente settecenteschi”.

I brani sono tutti tratti da opere e romanzi di autori del 1700 come Gioacchino Rossi, Giovan Battista Pergolesi, Wolfgang Amadeus Mozart. L’evento, patrocinato dall’Unione italiana libero teatro, vedrà la partecipazione della soprano Loredana Chiappini accompagnata da Clementina Perozzi al clavicembalo.

Venerdì 8 marzo alle ore 11, inoltre, verrà inaugurato lo “Spazio Ascolto Donne”: “Uno sportello per supportare donne in difficoltà con particolari situazioni di disagio dal punto di vista lavorativo, familiare, sociale. Attraverso colloqui di orientamento, le donne potranno essere indirizzate verso specifici servizi della zona” interviene Ilaria Cameli, consigliere alle pari opportunità.

Lo sportello sarà ospitato al piano terra della Delegazione Comunale in via delle Magnolie 1 a Centobuchi e “Sarà gestito da sole donne – illustra Stefania Grelli, assessore all’integrazione sociale e alla sanità – della cooperativa Cooss Marche. In particolare, si occuperanno del servizio la psicologa Alessandra Norcini, l’assistente sociale Diletta Baldassarri e l’avvocato Cristiana Orsini”.

Ad intervenire sull’importanza del progetto è proprio la Norcini: “È interessante capire i dati che si celano dietro alla violenza sulle donne: il 31,5% delle donne tra i 14 e i 65 anni hanno subito nel corso della vita una forma di violenza, fisica o psicologica. Il 5,2 % delle donne l’ha subita da partner attuali o da genitori o fratelli. Per violenza si intende anche lo stalking, l’imposizione su come vestirsi o su come gestire i soldi o, ancora, violenza sono anche gli insulti o le critiche. L’organizzazione mondiale della sanità ritiene questo problema uno dei principali fattor di rischio di cattiva salute perché una donna che subisce violenza tende a trascurarsi e più elevato è il rischio morte prematura, o a causa di un suicidio o di un omicidio da parte del carnefice. Quindi il nostro scopo è quello di aiutare le donne a comprendere il problema e a liberarsene. Un luogo dove poter parlare e confrontarsi è importante per acquisire maggiore consapevolezza di questa realtà”.

Aggiunge Diletta Baldassarri: “Quelle in difficoltà spesso sono donne che hanno minori in famiglia, quindi il nostro scopo è anche aiutare i minori e dare gli strumenti per affrontare le problematiche legate alla violenza”.

Lo Spazio Ascolto Donne sarà aperto 4 giorni a settimana, nei seguenti giorni e orari:

  • lunedì e giovedì dalle 8 alle 10: assistente sociale Diletta Baldassarri;
  • mercoledì dalle 15.30 alle 18.30 e venerdì dalle 14.30 alle 17.30: psicologa Alessandra Norcini;
  • consulenza legale con l’avvocato Cristiana Orsini su appuntamento.

A completamento del servizio, è stata anche istituita una linea telefonica di aiuto per le donne a cui rispondono le operatrici durante l’orario di apertura dello sportello. Negli altri orari è possibile lasciare un messaggio di segreteria, un sms o un messaggio Whatsapp e si verrà ricontattate. Il numero è 338-6106391.

Questo sevizio sarà gestito per 5 anni dalla Cooss marche e rientra nei progetti sociali finanziati attraverso il “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, per il quale il comune di Monteprandone ha ottenuto un contributo a fondo perduto di un milione e 900 euro da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il costo del servizio è di euro 50.496,17.

 


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