SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come giudica l’aumento del costo dei parcheggi a pagamento sul lungomare la categoria degli imprenditori balneari? Giuseppe Ricci, presidente di Itb Italia, non ha remore: “Se fossero per il sabato e la domenica, momenti di grande afflusso, sarebbero giustificati. Ma alzare il prezzo ad un euro l’ora per un lunedì e 8 euro per tutta la giornata, rischia di compromettere l’afflusso di pendolari. Inutile fare confronti con località altisonanti: il nostro è un turismo pendolare familiare e se il costo di accesso al mare supera quello di altre spiagge a noi vicine, veniamo penalizzati”.

“Ho già detto che per il mese di giugno si dovrebbe pagare soltanto il sabato e la domenica, come fatto negli ultimi anni – continua – Per il resto, occorrerebbe, come da me chiesto già, far pagare i parcheggi dalla mezzanotte alle 6 o alle 7 del mattino. Questo perché a quell’ora abbiamo un afflusso di persone, i nottambuli della movida, ovviamente disinteressate dalla balneazione ma che frequentano i locali della zona del lungomare e del centro e creano poi numerosi problemi di vivibilità oltre che danni in spiaggia, il che comporta un notevole lavoro per gli operatori al mattino. Un danno per l’immagine di San Benedetto”.

“Al limite potrebbe essere spostata la fascia oraria dalle 9 a mezzanotte, dedicata al passeggio delle famiglie, a quella più propriamente notturna. Anche per evitare quei fenomeni di parcheggio selvaggio che deturpano il nostro lungomare. Un’ultima cosa: non capisco perché le persone che si recano sul lungomare per lavorare negli stabilimenti debbano pagare cifre equivalenti a quelle di un turista e non come un residente” conclude Ricci.


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