SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb conta le ore che la separano dalla trasferta di Terni. Forse per la prima volta i rossoblu giocano una gara di andata dopo quella di ritorno, tutto frutto del cortocircuito che ha colpito serie B e C quest’anno, a colpi di ricorsi.

Davanti alla Samb una squadra in grossa crisi di risultati, basti pensare che gli umbri hanno raccolto appena 3 punti nelle ultime 10 partite, frutto di tre pari e sette sconfitte. Una crisi che non si è placata rispetto alla sfida di 10 giorni fa. Ma Roselli, che incontra la stampa alla vigilia della trasferta del Liberati (calcio d’inizio alle 20 e 30), non si fida troppo. “Noi non possiamo gestire il loro aspetto mentale, dobbiamo pensare a noi e faremo il possibile per metterli in difficoltà. L’ambiente, a Terni, adesso parla di salvezza e per me è un vantaggio enorme per loro con il tipo di squadra che hanno, avranno meno pressioni”.

Il mister sull’annata nera della Lega, che ha fatto di Ternana-Samb uno dei paradossali simboli del naufragio burocratico del calcio nostrano. “Non mi era mai capitato di giocare una gara di ritorno dopo quella d’andata. Le anomalie creano problemi a tutti, quelle che hanno recuperato più partite, però, hanno anche una rosa più ampia, pensiamo all’Entella” spiega il mister “che ha giocatori doppi ovunque, in tutti i ruoli. Da qualche anno succedono cose fuori dalle regole e speriamo che questo sia l’anno zero e che si possa ripartire con regole certe dall’anno prossimo, altrimenti non è più calcio professionistico”.

Sulla partita, invece, Roselli ha le idee chiare: “Vogliamo fare sempre quello che è stato fatto a Pordenone nel primo tempo. La Ternana però gioca un calcio diverso, potremmo non fare bene come a Pordenone perché la squadra che incontriamo domani tiene più palla e non ti permette di gestire, dovremo essere bravi a chiudere gli spazi e ripartire“. Non sarà facile perché ancora una volta i rossoblu partono in 19. Cecchini e Zaffagnini non ce la fanno e c’è da fare i conti con la stanchezza, che fa prevedere un discreto turnover. “Qualche problema ce l’abbiamo nella gestione dei cambi” ammette l’allenatore “a Pordenone è stata una trasferta lunga e devo pensare a questo aspetto”.

A margine della conferenza stampa, poi, l’allenatore parla di Andrea Russotto che, a tratti, in Friuli abbiamo visto nel ruolo inedito di interno di centrocampo. “Russotto ha sempre giocato seconda punta o esterno ma, a mio avviso, può diventare un centrocampista di qualità. Quando gioca esterno nei tre davanti si estranea per lunghi tratti ma anche la seconda punta è un ruolo che non gli piace molto, perché tende ad abbassarsi e a venire a prendersi la palla a centrocampo”. Quindi l’idea: “Se migliora alcune cose può fare il centrocampista a tutti gli effetti, può allungarsi la carriera e fare le fortune della sua squadra”.

Le parole del mister, dunque, potrebbero indicare un Russotto nel ruolo di interno di centrocampo come visto a Pordenone nella ripresa, magari con Rocchi più alto dietro la punta come è successo nei minuti finali in Friuli. Davanti Stanco potrebbe riposare e le chiavi dell’attacco potrebbero andare a Di Massimo. C’è da capire, però se giocherà Calderini. Con il numero 10 in campo sarà forse più difficile vedere anche Russotto. Quindi proviamo a fare due ipotesi di formazione per domani, una delle quali prevede anche l’impiego, come nella partita del 23 febbraio in casa, di Gelonese nei tre dietro. Di fronte una Ternan che nell’ultima partita persa col Monza in casa ha sfoderato un 4-3-1-2 ma che con la Samb, come nella sfida recente al Riviera, potrebbe tornare al 3-5-2. In ogni caso gli uomini di Fabio Gallo dovranno fare a meno del centrocampista Paghera, squalificato.

Samb versione 1 (3-5-2): Sala; Gelonese, Miceli, Biondi; Rapisarda, Rocchi, Caccetta, Signori, Fissore, Calderini, Di Massimo.

Samb versione 2 (3-5-2): Sala; Celjak, Miceli, Biondi; Rapisarda, Signori, Gelonese, Russotto, Fissore, Rocchi, Di Massimo.

 


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