SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È la stessa città? Qualche giorno fa, precisamente il 21 febbraio, il sindaco di San Benedetto emetteva l’ordinanza sindacale numero 3 così intitolata: “Ordinanza contingibile ed urgente a tutela della pubblica incolumità. Immobile dissestato sito nel Comune di San Benedetto del Tronto-via Riva del Garda“.

Di seguito l’articolo e la foto:

Cornicione a rischio in via Riva del Garda: entro 40 giorni ripristinare condizioni di sicurezza

Non sappiamo se via Riva del Garda sia territorio della stessa città dove insiste via Caserma Guelfa e dove un altro edificio dissestato – di un valore storico e artistico di gran lunga superiore, ci perdonino i proprietari dell’edificio prossimo al torrente Albula – ci sembra in un evidente stato tale da “mettere a rischio la pubblica incolumità”. Ce ne siamo occupati diverse volte e dalla nostra ultima ispezione alcune crepe presenti nelle mura ci sono sembrate persino peggiorate rispetto a qualche mese prima.

Il Ballarin è pericoloso e si può abbattere. La Caserma Guelfa crolla da sola ma chi se ne frega

L’edificio della Caserma Guelfa, risalente al secolo XVI, è puntellato a seguito degli eventi sismici del 2016 e dall’agosto del 2017 è considerato a rischio crollo tanto che una parte della via è interdetta al traffico. Il tutto ovviamente dopo una verifica dei funzionari comunali che ovviamente sono al corrente della situazione. Parte della strada, infatti, è interdetta al transito stradale (anche se le automobili parcheggiano tranquillamente in prossimità della torretta e del muro dissestato). Tuttavia il transito sulla via, nel lato settentrionale, è libero, senza dimenticare che vi sono abitazioni a pochi metri dalla Caserma e che vi è anche un normale transito pedonale.

Dobbiamo anche segnalare, su indicazione di alcuni residenti, che il passaggio di alcuni mezzi pesanti avrebbe causato l’abbassamento della rete rossa di protezione con possibilità da non escludere di contatto tra i mezzi e gli stessi pali di legno che puntellano la torretta nord-ovest.

Di seguito alcuni passaggi dell’ordinanza relativa a via Riva del Garda del 21 febbraio scorso. Riviera Oggi può informare e sensibilizzare su situazioni di pericolo e degrado ma le verifiche e le scelte spettano ad altri. D’altronde in questi mesi abbiamo cercato di contattare, invano, i funzionari regionali della Sovrintendenza delle Marche, inviando anche delle mail con i nostri articoli, senza ricevere risposta di alcun tipo.

 

“Lo stato dei luoghi esterno del fabbricato di che trattasi è rimasto pressoché immutato rispetto al precedente sopralluogo del 17 ottobre 2018, si riporta quanto già descritto: “Il cornicione del piano di copertura sui fronti est e nord si presenta in cattivo stato di manutenzione con ferri scoperti ed ammalorati all’intradosso (…) Si fa presente che all’esterno dell’edificio sono stati affissi cartelli indicanti: Pericolo caduta materiale dall’alto al fine di garantire il pubblico decoro e l’incolumità delle persone, si ritiene emettere opportuna ordinanza contingibile ed urgente per far ripristinare le parti lesionate”.

Inoltre si fa riferimento, tra le altre cose, alla “collocazione dell’edificio in area urbana ed urbanizzata della città che rende necessaria ed urgente la rimozione definitiva del pericolo di caduta di parti di fabbricato a prevenzione di danni per la pubblica incolumità; l’assenza attuale di misure di delimitazione delle aree sottostanti le parti pericolanti dell’immobile, stante la mera presenza di cartelli di segnalazione del pericolo, che rendono urgente l’intervento proposto dagli agenti accertatori”.

Per questo e altri motivi specificati nell’ordinanza sindacale numero 3 del 21 febbraio scorso il sindaco Pasqualino Piunti ha ordinato ai proprietari di “tutelare la pubblica incolumità” tanto che entro quaranta giorni dalla ricezione dell’atto occorre “provvedere alla definitiva riparazione delle porzioni lesionate del cornicione”


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