TERAMO – Fallita la prova del nove. E addio, a meno di miracoli, ai sogni di gloria. L’Handball Club Monteprandone si lascia strapazzare dall’NHC Teramo, inciampando per la quinta volta (sempre fuori casa) in stagione. In maniera netta. Inequivocabile.

Al Pala San Nicolò termina 31-23. Due conferme: gli abruzzesi davanti al pubblico amico sono un carrarmato (9 vittorie su 9); la squadra di coach Vultaggio dopo certe prestazioni coi fiocchi (leggi il 30-19 rifilato nel turno precedente a Chiaravalle) quasi sempre stecca la successiva.

La partita di Teramo nasce male e prosegue peggio. Senza Cani, indisponibile per un lutto familiare, con Giambartolomei a mezzo servizio per un fastidio all’inguine (buona la prestazione di Alessandro di Girolamo, che nel corso della gara lo rimpiazza) e con capitan Coccia che rimedia il cartellino rosso nella seconda parte di primo tempo, per l’HC la trasferta in Abruzzo diventa subito una montagna da scalare. L’NHC Teramo pigia sull’acceleratore sin dall’avvio e di fatto la chiude prima dell’intervallo: 17-7.

Nella ripresa ritmi più blandi: la vicecapolista ha capito che ormai i 2 punti sono in cassaforte. Monteprandone, invece, sembra sbattersi per tentare la rimonta e accorcia fino al meno 6. Ma dura un attimo. Finale mesto.

Coach Andrea Vultaggio commenta: “Abbiamo perso contro la squadra forse più attrezzata per la vittoria del campionato. Quindi, ci può stare. Meno, invece, l’atteggiamento di alcuni dei miei ragazzi, che durante la settimana si sono forse sentiti forti e poi durante la partita si sono sciolti come neve al sole. Paghiamo i soliti peccati di gioventù”.

Questi i giocatori schierati da Monteprandone a Teramo e le rispettive marcature: Giambartolomei, A. Di Girolamo, Di Pietropaolo 4, Pantaleo 8, Campanelli 4, Lattanzi, Mattioli 4, Parente 2, Coccia, Carlini 1, Salladini, Khouaja, F. Funari, P. Funari.


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.