MONTEPRANDONELuci ma anche molte ombre sull’economia picena sono quelle emerse nell’incontro voluto a Centobuchi dalla Banca del Piceno. Il convegno “Caratteristiche socio-economiche dell’area picena: focus sui processi di internazionalizzazione”, organizzato dall’Osservatorio Socio-Economico della Banca del Piceno, ha visto anche una importante relazione sull’export marchigiano e piceno in particolare, con risultati non esaltanti.
Il convegno si è aperto con i saluti del Presidente della Banca del Piceno, Aldo Mattioli, del Presidente della Camera di Commercio Marche Gino Sabatini e del Direttore della Banca d’Italia Ancona, Gabriele Magrini Alunno.
“Come sapete – ha ricordato il Presidente della Banca del Piceno Aldo Mattioli –  tutte le Bcc italiane sono impegnate in una fase di cambiamento. Abbiamo concluso tutta la fase propedeutica prevista dalla riforma e all’inizio della prossima settimana ci sarà l’ultima autorizzazione della Bce alla capogruppo Iccrea. Questo cambiamento, necessario per restare al passo coi tempi, si realizzerà insieme con il Gruppo Bancario Iccrea, al quale la nostra banca ha aderito insieme ad altre 142 Bcc italiane. La ricerca che l’Università Politecnica delle Marche ha realizzato per nostro conto ha lo scopo di analizzare la propensione delle aziende del nostro territorio a vendere i propri prodotti e servizi oltre i confini nazionali”.
“La ricerca, inoltre, costituisce per la nostra Banca un validissimo strumento per elaborare quei servizi finanziari in grado di soddisfare nel migliore dei modi le esigenze delle aziende che intendono esportare e nel contempo stimolare l’interesse a farlo per le realtà che guardano solo ad un mercato domestico. Il nostro obiettivo è dunque sempre quello di interpretare con la massima precisione possibile le esigenze del territorio e per questo abbiamo anche stanziato una somma per finanziare stages internazionali nell’ambito del “Progetto Campus World” a favore di laureati della Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” della sede di San Benedetto del Tronto, attraverso un’apposita convenzione”.
“La Camera di Commercio unica – ha ricordato il Presidente Gino Sabatini – cambia il modo di “essere” camera di commercio: saremo più vicini agli imprenditori, nel bilancio approvato una settimana fa abbiamo inserito il 23% di risorse in più rispetto a quelle di tutte le singole camere di commercio lo scorso anno: l’internazionalizzazione è un tema a cui pongo molta attenzione”.
“Il tema sfidante proposto ai relatori, “Il processo di internazionalizzazione” e “lo sguardo al futuro” da declinare guardando alle caratteristiche del Piceno – ha detto il Direttore della Banca d’Italia Ancona, Gabriele Magrini Alunno– richiama il processo di armonizzazione in ambito europeo. Il processo di apertura dei mercati nazionali al libero scambio con gli altri Paesi, ormai avviato da decenni, è stato accompagnato da un lato dall’armonizzazione del quadro normativo e dall’altro dalla omogeneizzazione degli standard organizzativi delle imprese, che dovendo competere su un mercato unico globale, sono spinte a adottare condotte sempre più simili a quelle prevalenti a livello mondiale”.
In successione, Giuseppe Filiaci, Responsabile Estero Iccrea Banca Impresa, ha illustrato il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo per lo sviluppo del Paese: “Iccrea e Banca del Piceno supportano le piccole e medie imprese nel loro processo di internazionalizzazione”.
Di criticità sugli aspetti demografici dell’area ha parlato il professor Francesco Chelli, Preside della Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche, soffermandosi sull’indice di vecchiaia e sull’indice di dipendenza: “Dobbiamo evitare che i nostri giovani vadano via ed attirarne altri e questo si può realizzare lavorando in network”.
Il professor Gian Luca Gregori, Pro-Rettore dell’Università Politecnica delle Marche e Professore di Marketing Business to Business alla Luiss è entrato nei dettagli con il suo intervento su “Lo sviluppo economico ed i processi di internazionalizzazione: una necessaria convergenza”.
L’indagine voluta dalla Banca del Piceno e realizzata dall’Università Politecnica delle Marche, illustrata dal Pro Rettore Gian Luca Gregori e dal Professore Francesco Maria Chelli, ha consentito di valutare le esportazioni nelle Marche sono state pari a 11.832.174.551 euro nel corso del 2017. In provincia di Ascoli tale dato ha fatto registrare, negli anni più recenti, un andamento altalenante a causa della grave crisi internazionale che ha avuto ripercussioni sulle vendite di beni e servizi Made in Piceno. Infatti si è passati dai 3.339.012.783 euro del 2014 ai 2.242.823.994 euro registrati alla fine del 2015. Un parziale recupero è stato registrato alla fine del 2016 quando le esportazioni sono state pari a 2.840.330.796 euro mentre il successivo anno si è assistito ad un nuovo calo fino a raggiungere i 2.506.427.278 euro.
Sono intervenuti anche quattro imprenditori: Simone Mariani, Amministratore Delegato della Sabelli SpA; Luca Antognozzi Amministratore Delegato di Selettra Srl di Comunanza; Gianni Ascani, Presidente CdA Baden Haus SpA  di Centobuchi e Sabatino Di Serafino, Presidente CdA del Gruppo Simplast Srl di Civitella del Tronto. Le considerazioni conclusive sono state affidate al Direttore Generale della Banca del Piceno Credito Cooperativo, Franco Leone Salicona.

Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.