MARINA DI CARRATA – “Uscire dalla Bolkestein, far ripartire gli investimenti, obiettivo sdemanializzazione”: Con queste parole d’ordine gli imprenditori turistici balneari guidati dal Presidente Giuseppe Ricci si sono dati appuntamento alla Fiera Balnearia svoltasi a Marina di Carrara, e che ha visto la presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Centinaio.

“Il Ministro, durante la sua visita in fiera, ha voluto un incontro riservato con i principali rappresentanti della nostra categoria, per spiegarci che i quindici anni di estensione non sono il risultato definitivo per il settore balneare, ma solo un piccolo passo verso il traguardo che vogliamo ottenere ovvero l’uscita definitiva dalla direttiva Bolkestein” spiega Ricci.

Come se non bastasse, il Ministro Centinaio, nel corso del suo tour fieristico si è fermato allo stand dell’Itb Italia, dove si è intrattenuto per scambiare un po’ di considerazioni con i balneari presenti, e assaggiare le eccellenze del piceno in vetrina.

Oltre ad averlo invitato a venire appena possibile a San Benedetto, gli abbiamo voluto ribadire che i 15 anni ci danno un po’ di respiro, ma la strada definitiva è quella della sdemanializzazione. Ciò non significa cementificare o vendere le spiagge, come qualcuno in malafede vuole far credere, ma solo darci la possibilità di riscattare le imprese che sono legittimamente nostre” continua Ricci.

Quattro giorni di intensa attività fieristica, iniziati già domenica con il convegno organizzato assieme ad Assobalneari e Federturismo Confindustria, e che ha visto la presenza di numerosi rappresentanti politici, da Deborah Bergamini di Forza Italia («13 anni è meglio di zero, ma bisogna mettere un punto definitivo su una situazione in cui nessuno è esente da colpe») a Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia («Dopo le elezioni europee la partita sarà riaperta ed è urgente intervenire subito, perché sappiamo che la proroga è impugnabile»), fino a Umberto Buratti del Partito Democratico («Ora che abbiamo 15 anni bisogna affrontare altre priorità come i cambiamenti climatici, i pertinenziali e la sdemanializzazione»).

All’incontro ha partecipato anche Norberto Del Castillo presidente della Federación Española de Empresarios de Playa (associazione dei balneari spagnoli), che dopo aver illustrato i dettagli della normativa spagnola (la cosidetta Ley de Costas) ha potuto chiarire quelli che sono gli aspetti controversi e poco chiari della proroga spagnola, in pratica molto simile alle norme italiane del dopoguerra che hanno portato agli attuali stabilimenti “pertinenziali” (ovvero acquisiti dallo stato).

“Un confronto utile in quanto ha ancora di più rafforzato la necessità di adottare una soluzione “definitiva”, quale appunto la sdemanializzazione: infatti anche nel corso degli incontri organizzati da altri sindacati si è iniziato a discutere in merito a questa soluzioni, come dimostrano anche le dichiarazioni di importanti rappresentanti delle altre associazioni sindacali e i numerosi inviti ricevuti da più parti di organizzare delle riunioni per poter illustrare queste proposte che porterebbero finalmente a risolvere questo problema e al rilanciare il settore turistico balneare” termina la nota Itb.

 


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