PORTO SAN GIORGIO – Un cittadino ha allertato il 26 febbraio l’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio: aveva segnalato la carcassa di una tartaruga della specie “caretta caretta” sul litorale di Lido San Tommaso di Fermo.

E’ il terzo caso dopo altri due avvenuti nel fine settimana da poco passato. L’esemplare questa volta era di notevoli dimensioni, circa 90 cm di lunghezza e 50 di larghezza per un peso complessivo di circa 30 chili, e non presentava particolari ferite, tuttavia si trovava in avanzato stato di decomposizione.

Probabilmente la carcassa è stata portata a riva a causa dalle mareggiate che hanno interessato il litorale durante i giorni scorsi. Sul posto è intervenuto anche personale medico veterinario dell’Asur di Fermo, per le rilevazioni di rito prima di destinare la carcassa allo smaltimento.

Sempre nel corso di questa mattinata è stato coordinato il recupero di una boa metallica di grandi dimensioni che si era incagliata nei bassi fondali antistanti il litorale elpidiense, all’interno delle scogliere nei pressi dello chalet Miramare. Le operazioni si sono svolte sia da mare che da terra, con l’ausilio di una ditta specializzata incaricata dall’Ufficio ambiente del comune di Porto Sant’Elpidio, e si sono concluse positivamente con la rimozione della boa dalla spiaggia.

Sono attualmente in corso gli accertamenti necessari per identificare con precisione l’origine del segnalamento marittimo e risalire quindi al proprietario, in modo da ripristinarlo in tempi brevi e garantire la sicurezza della navigazione nello specchio acqueo interessato.


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