SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vi abbiamo raccontato dell’incontro, andato in scena questa sera in via Mare, fra l’Amministrazione (presenti il sindaco Piunti e i due assessori Andrea Assenti e Andrea Traini), i cittadini e i membri dei comitati di quartiere alla presenza anche di diversi membri dell’opposizione, interna ed esterna al consiglio fra i quali Flavia Mandrelli (Articolo Uno), Domenico Pellei (Udc) e Peppe Giorgini (5 Stelle).

Dei dettagli tecnici del progetto Areamare svelato dai tecnici del comune, che prevede sviluppo edilizio per 180 appartamenti fra i due lotti di via Mare (angolo via Scarlatti) e via del Cacciatore, abbiamo parlato qui (clicca qui). L’incontro, però, è stato importante anche per tutta la serie di interventi che, prima cittadini e comitati di quartiere e poi Piunti e il suo vice Assenti, hanno fatto.

Questa una carrellata degli interventi davanti al pubblico. Fra i residenti e i quartieri governa lo scetticismo che i membri di Giunta provano a smorzare a fine incontro.

Marco Laudi (presidente del quartiere Salaria): “Parliamo di una via, come via Mare, fondamentale per il traffico di Porto D’Ascoli che con questi appartamenti è destinato ad aumentare. Siamo allarmati perché si rischia di congestionare la zona. Per noi non bisognerebbe costruire nulla e, anzi, riqualificare la zona”.

Gabriele Marcozzi (direttivo quartiere Salaria): “San Benedetto ha davvero bisogno di nuove case? Già il Piano Regolatore degli anni ’90 in quelle aree prevedeva destinazioni diverse da quelle residenziali. Quelle due aree sono le uniche rimaste libere in tutta Porto D’Ascoli e, per me, devono restare libere. Soprattutto in una città come San Benedetto con un’elevatissima incidenza urbanistica e una grande densità di popolazione”.

Architetto Gino Micozzi (direttivo del quartiere Porto D’Ascoli Centro): “Le due aree di cui si parla sono strategiche e dal potenziale enorme. Se ci costruiamo case adesso perdiamo opportunità future. San Benedetto è già la città delle Marche con la più alta densità abitativa ed è una città piena di case sfitte o in vendita. Quello abitativo è l’ultimo dei nostri problemi”.

Valter Amante (presidente di quartiere Porto D’Ascoli Centro): “Porto D’Ascoli è già molto inquinata e c’è un alto tasso di incidenza di tumori. La verità è che alla maggior parte di noi è la salute l’aspetto che più sta a cuore”.

Bruno Capriotti (direttivo quartiere Mare): “Tre palazzine da quattro piani sono un vero e proprio “tappo” su via Mare, non vi nascondete dietro al progetto del ponte ciclopedonale. Da noi non si respira, invito il sindaco a installare una centralina per il rilevamento dell’inquinamento”. Poi una cittadina residente nel quartiere Sentina ricorda agli amministratori: “Voi in campagna elettorale avevate detto che eravate contrari ai Poru”.

Risponde Andrea Assenti: “Noi in campagna elettorale avevamo detto no ai Poru per la parte commerciale (il progetto dell’era Gaspari prevedeva un centro commerciale), questo invece a nostro avviso è un intervento migliorativo della zona” dice il vicesindaco, che poi prosegue: “Dovevamo trovare un modo per riqualificare quella zona di Porto D’Ascoli, per migliorarla. Abbiamo iniziato con il project financing per la piscina comunale, con l’aiuto dei privati. Adesso c’è questa proposta nella quale il nuovo sottopasso ciclopedonale e la viabilità sono stati fattori determinanti. Tutti si lamentano che passare in bici o a piedi nell’attuale sottopasso è un incubo. Vi assicuro che siamo solo alla fase preliminare” chiude l’assessore “sarà un percorso partecipato”.

Chiude l’incontro Pasqualino Piunti col sindaco che in primis ricorda come le attuali bozze e rendering siano “solo progetti preliminari” e che “il percorso del progetto fino alla sua approvazione sarà condiviso”. Continua il primo cittadino: “Con noi non ci sarà speculazione edilizia perché non abbiamo fatto patti con nessuno, non abbiamo cambiali da pagare ai costruttori. Ci troviamo in un periodo storico in cui i fondi statali ed europei sono sempre meno e un amministratore deve saper trattare con i privati, ovviamente senza farsi ricattare o prendere in giro”.

 

 


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