SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Forse la prima volta in cui la Samb incontra un avversario superiore. Questa potrebbe essere la sintesi del freddo Imolese-Samb, terminato 0-0, in cui comunque i padroni di casa hanno tentato di vincere e creato qualche occasione, al contrario dei rossoblu incapaci di tirare ma anche di avvicinarsi con pericolosità alla porta avversaria.

Un punto quindi da tenersi stretto, strettissimo anche, arrivato dopo due sconfitte molto evitabili e un pareggio regalato (con la Giana). Un punto dal quale ripartire, con la Samb con mezzo piede in zona play off, e con l’obiettivo di impiantarvisi stabilmente e arrivare a maggio nel pieno della forma.

Per tanti versi la Samb vista ad Imola è quasi ingiudicabile: Roselli, per tutto il 2018 attaccato ad 12-13 calciatori da far ruotare (anche a causa degli infortuni ma non solo), ha schierato 7 calciatori nuovi rispetto alla partita di sabato con il Ravenna e, stupendoci ulteriormente, al ventiduesimo del secondo tempo sono stati effettuati tutti e cinque i cambi a disposizione: sono lontani i tempi di Pesaro e non solo.

A parte l’ingresso di Fissore in difesa e quello di Russotto in attacco e il ritorno di Sala in porta (in parte atteso), ha stupito il nuovo centrocampo della Samb. Bove, finito nel dimenticatoio assoluto dopo l’infortunio, è tornato addirittura nel ruolo di play maker, previsto per lui da Magi la scorsa estate e durato lo spazio dell’esordio in campionato (l’ex Juve l’anno scorso ha dato il meglio di sè quando ha giocato più a ridosso delle punte, essendo giocatore di qualità più che di quantità). Con lui, come mezzale, Ilari (non in buona serata) e Caccetta, lui sì, fino ad ora, acquistato e impiegato come uomo d’ordine a centrocampo e ieri spostato più avanti.

Ne hanno fatto le spese gli attaccanti, perché Di Massimo, nonostante una decina di scatti nel primo tempo per attaccare gli spazi in profondità, non è mai stato servito prontamente o con precisione. Russotto è rimasto troppo schiacciato sulla fascia sinistra, quando uno come lui dovrebbe muoversi con più libertà dietro il centravanti. Così ancora una volta Rapisarda è rimasto un po’ troppo solo.

Però è un punto dal quale ripartire, con obiettivi nuovi. Per noi la Samb di Imola è quasi ingiudicabile perché un centrocampo così sperimentale non crediamo verrà nuovamente riproposto, almeno nella disposizione in campo.

Nelle ultime settimana abbiamo parlato di alcuni aspetti abbastanza ricorrenti almeno nel 2019, e secondo noi non trascurabili anche perché si stanno ripetendo con frequenza. Non capiamo perché qualche lettore, oramai da qualche tempo, valuti queste osservazioni come critiche gratuite, quando sono valutazioni che non possiamo non fare alla luce di un avvio di girone di andata simile a quello pessimo dell’andata (stavolta 7 punti su 7 partite, allora 6 in 7).

Rocchi non gioca nel ruolo nel quale si è fatto valere nel momento migliore della Samb da Samb-Teramo 2-1 del 19 gennaio, ultima vittoria in campionato. Indichiamo il ruolo di mezzala, non quello inopinatamente scelto di mediano basso, nel quale si è prestato, e non bene, nella strana partita contro la Giana Erminio. Un caso, forse. Rocchi entrò al 22esimo minuto a Pesaro (Calderini, anche lui appena entrato, segnò due minuti dopo), al 20esimo del secondo tempo a Monza (3-2, 2-1 al momento dell’ingresso), al 28esimo del secondo tempo nella sconfitta interna con il Ravenna. Non ha giocato a Imola.

Altra casualità: nel girone di ritorno la Samb non ha segnato mai su azione giocando con il 3-5-2, modulo che aveva fatto le fortune di Roselli. A Renate, al gol del pareggio di De Paoli, oltre al giovane centravanti erano in campo anche Russotto e Calderini. Col Teramo, erano in campo Stanco, Russotto e De Paoli. A Pesaro, erano in campo Russotto, Stanco e Calderini. Col Monza, dopo il rigore del pari, Russotto, Stanco e Di Massimo.

Piccoli numeri che costruiscono un tetris di difficile soluzione ma che danno anche una certa indicazione su quello che è accaduto. E ad Imola nessuna delle due situazioni (tridente e Rocchi mezzala) si è verificata.

 


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