SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb cade in casa a sorpresa contro il Ravenna. Le interviste del post-partita.

Il presidente è apparso nerissimo e al momento non si sa se parlerà, come di consueto, nel post-partita. “Mi sono rotto….” le parole che si è lasciato scappare in zona mista.

Luciano Foschi (mister Ravenna): “Prima di questa partita avevo detto che sarebbe stato difficile, che avremmo fatto una partita di sofferenza ma senza rinunciare a fare qualcosa in attacco. Ho tanti giovani e la mia preoccupazione era quella che si potessero spaventare davanti a questo pubblico. Il risultato forse non è giusto perché credo che la Samb meritasse il pari, noi siamo stati bravi a sfruttare l’episodio mentre loro hanno fatto diversi errori.”

Alessandro Eleuteri: “Sul gol mi permetto di dire che non credo ci siano dubbi, la palla è entrata di abbastanza, sarebbe stato clamoroso non darlo secondo me. Siamo stati bravi a sfruttare le ripartenze che ci hanno concesso. Siamo una squadra quadrata, non ci siamo fatti intimorire. Un solo tiro in porta? Il calcio è così, basta fare un gol più degli altri. Una bella emozione con tutti i miei parenti in tribuna oggi (Eleuteri è nato a San Benedetto e cresciuto a castel di Lama)”.

Franco Fedeli

Fedeli ci ripensa e si presenta in conferenza stampa. “Mi sono rotto le scatole, volevo dare le dimissioni perché non posso stare male per la Samb. Poi ci ho ripensato e detto ai ragazzi che rimango se fanno risultato a Imola”. Poi lo sfogo anche coi calciatori: “Il centravanti (Stanco n.d.r.) sembra che oggi si sia dimenticato di entrare in campo, Rapisarda non salta più l’uomo e Pegorin sembra aver fatto un’altra mezza papera”. Il presidente torna sulla questione società: “Continuare a tenere questa squadra in C con questi costi non è facile. Quando ho chiesto se c’era un socio sambenedettese ci fosse stato uno che si è fatto avanti” Poi ancora sulla partita: “Questa squadra fa bene solo quando attacca. A Roselli l’ho detto ma le sue risposte mi sono sembrate di circostanza. Venivamo da 12 risultati utili consecutivi? Si ma fare tre pari è come perderne due e vincerne una”.

Francesco Rapisarda: “Venivamo da 12 risultati utili consecutivi e ci voleva un po più di riconoscenza per questa squadra, anche da parte della stampa che cerca il pelo nell’uovo e punta il dito. La Samb oggi ha fatto una grande partita, diverse occasioni, ci è mancato solo il gol. Dopo aver incassato lo 0-1, abbiamo cercato il pari fino alla fine. Col Teramo l’abbiamo ripresa alla fine e sembravamo dei fenomeni, il calcio è così. Samb in crisi? Assolutamente no, non siamo la stessa squadra di inizio anno, è tutta un’altra Samb. Abbiamo perso due partite immeritatamente, tutto qui. Da domani ci rimettiamo a lavorare. Le parole di Fedeli? Lui viene qui arrabbiato dopo una partita persa, lo conosciamo. Bisogna evitare di mettere il dito nella piaga, di mettere sempre benzina sul fuoco sulle sue parole”.

Valerio Quondamatteo: “Dispiace per come è andata oggi perché i ragazzi hanno dato tantissimo. Samb che prende gol dopo il doppio cambio? Abbiamo messo Ilari per guadagnare centimetri, per esempio sui piazzati. Non è detto che lasciando Di Massimo sarebbe stato diverso, non dimentichiamoci che abbiamo altre partite. I rischi ci sono stati anche col 3-4-3, non solo dopo il doppio cambio. E’ stata una buona prestazione, come quella di Monza. Veniamo da due belle partite e zero punti, in altri periodi abbiamo giocato peggio e preso più punti”.


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