MONTEPRANDONE – Programma, gruppo, candidato sindaco. Questo il percorso scelto da “Partecipa-scegli-decidi” per arrivare alle prossime elezioni comunali. Apre l’incontro con la cittadinanza il consigliere comunale di “Partecipare per Cambiere” Stefano Ciampini: “Questa è la seconda di una serie di assemblee che ha lo scopo di raccogliere persone e forze politiche e sociali che possano confrontarsi per trovare soluzioni valide e condivise per il nostro paese. Tre sono gli obiettivi di questo ciclo di assemblee: in primo luogo, la base da cui partire è un programma condiviso e realizzabile, evitando programmi fantasmagorici ma difficilmente realizzabili. Secondo, individuare un gruppo di persone che metta insieme l’energia e la forza dei più giovani e l’esperienza e il vissuto dei meno giovani che possa dar vita un governo capace. Terzo: scegliere una persona, il candidato sindaco, che abbia la validità per condurre questo gruppo perché possa realizzare questo programma che sceglieremo insieme in queste assemblee”.

“Stasera – prosegue Ciampini – iniziamo a parlare del programma amministrativo. In particolare, affrontiamo la tematica delle opere pubbliche e delle barriere architettoniche, infatti, in alcune scuole e in alcuni edifici di Monteprandone non ci sono ascensori e, in giro per il paese, alcuni marciapiedi non sono percorribili da donne con passeggini. Quindi la questione delle barriere architettoniche è anche una battaglia culturale”.

Un’ulteriore questione affrontata nel corso dell’incontro è quella relativa alla viabilità, di cui parla Marco Capriotti: “Quando torniamo da lavoro, alle 18, c’è sempre un traffico pesante sulla Salaria che va certamente ridimensionato. Questa non è una questione facilissima da affrontare perché dipende anche dal fatto che Monteprandone è un comune abbastanza chiuso alla viabilità periferica: siamo l’unico comune che non ha sul proprio territorio l’uscita sulla superstrada. L’amministrazione uscente non ha responsabilità, ma è un problema che esiste e che reca danni verso l’ambiente e ai cittadini. Inoltre, non abbiamo nemmeno un ponte sul fiume Tronto, quindi succede che qualsiasi persone debba andare da est a ovest deve comunque attraversare Centobuchi”.

Sulla valorizzazione della bellezza del territorio prosegue Capriotti: “Il nostro territorio è molto gradevole dal punto di vista estetico: il turismo in bicicletta, ma anche pedonale, sta aumentando quindi dovremmo facilitare i percorsi pedonali e ciclopedonali nelle nostre colline. Importante è anche valorizzare le strutture storiche, facendo dei punti di sosta in cui potersi fermare a godere del panorama verso il mare o verso le colline. In parte questo è stato colto dall’amministrazione uscente che ha intuito che abbellire i percorsi secondari valorizza molto il territorio. Ciò dà il segno di un comune che non respinge il turista locale ma anzi gli permette di vivere la bellezza del territorio. Ciò può esser fatto senza dissestare il bilancio pubblico. Cercheremo di focalizzarci su infrastrutture e investimenti che possano attirare un finanziamento”.

Marino Lattanzi, anche lui consigliere di “Partecipare per CambiarE” dopo aver ribadito la necessità di abbattere le barriere architettoniche e della messa in sicurezza di strade e marciapiedi, aggiunge: “Insieme possiamo trovare una soluzione. Le persone che hanno senso civico e tengono al proprio territorio possono dare consigli validi. Ricordo, dalla mia esperienza come amministratore, che nel 1996/97 una signora mi disse che non sapeva dove portare i bambini in estate e da lì nacque un progetto per l’organizzazione di attività per bambini che ha avuto successo. Andando avanti insieme credo che faremo qualcosa di buono”.

Nel corso dell’incontro, ad intervenire è anche Bruno Menzietti, sindaco dal 2004 al 2009: “Dalla mia esperienza, mi permetto di suggerirvi di fare programmi realizzabili. Deve essere un programma onesto, fatto di cose che si facciano durante gli ani di governo. Importante è la manutenzione: il patrimonio pubblico va in malora, è quindi necessario un programma di manutenzione delle strade e marciapiedi. In merito a investimenti più onerosi, come lo svincolo superstradale, lì ci sono stati paletti dall’amministrazione provinciale, dopodiché c’è stata la crisi economica che non ne ha permesso la realizzazione. La colpa non è stata dell’amministrazione. Era un progetto da diversi milioni di euro. Quindi fate cose facili che sono state finanziate e appaltate. L’amministrazione, comunque, non è fatta solo per opere pubbliche, è fatta per rispondere ai bisogni dei cittadini, al sociale. Le divisioni all’interno di partiti e formazioni sono da evitare”.

Prende poi la parola Sergio Loggi, attuale vicesindaco: “C’è da fare ancora tanto ma occorre mantenere e partire da quello che abbiamo. Eliminare le barriere architettoniche è certamente importante, ma è un progetto a lungo termine di cui si possono mettere le basi. Ho alle spalle 15 anni di impegno politico e posso dire che è stato fatto tanto in questi anni, ma c’è ancora da fare come, ad esempio, la riqualificazione del verde pubblico. Poi, la manutenzione, il sociale, la scuola, il turismo sono tutti settori in cui si può migliorare. In questi anni abbiamo buttato giù delle basi, come l’asilo nido, la nuova palestra a Colle Gioioso, la messa in sicurezza degli impianti sportivi. Qualche opera pubblica è in stand by e mi assumo anche io la colpa di alcuni errori Spero che Il prossimo sindaco avrà la lungimiranza di partire da ciò che abbiamo già. Queste assemblee sono costruttive e spero vadano avanti. Spero che si faccia sintesi sulla scelta del candidato sindaco, ma solo dopo aver fatto un percorso in cui si capisca cosa sia la pubblica amministrazione”.

Dagli interventi da parte della cittadinanza sono emersi i seguenti suggerimenti: la necessità di adibire uno spazio per cani, l’apertura di un museo della civiltà contadina (caratteristico di quasi tutti i comuni della vallata), il bisogno di un collegamento con il mare in autobubus e in bicicletta e la necessità di restituire importanza ai quartieri.

 

 

 


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