SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Ospedale di San Benedetto verrà “rivestito” esternamente. Si tratta di un intervento per dare alla struttura un “involucro edilizio”, operazione che costerà 5,4 milioni di euro. Il progetto è parte di un intervento complessivo a livello regionale del valore di 12 milioni  e che coinvolge, oltre al Madonna del Soccorso, anche l’Ospedale di Urbino, l’Ospedale di Pergola, Il presidio sanitario di San Elpidio a Mare, il presidio sanitario di Petritoli. I fondi arrivano dai Por Fesr e da una partnership pubblico-privata.

Lo studio progettuale preliminare, a cui ha lavorato la Regione Marche, l’Università Politecnica delle Marche , la Società Italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità, è stato impostato su modello EPC (Energy Performance Contract), secondo il quale gli investimenti realizzati  sono pagati in funzione del livello di miglioramento dell’efficienza energetica stabilito contrattualmente. Un ulteriore obiettivo dell’impostazione progettuale sperimentata, e la replicabilità sul patrimonio edilizio dell’Asur.

Nello specifico i lavori sullo Stabilimento Ospedaliero  di San Benedetto, riguardano il rifacimento dell’involucro esterno con pareti ventilate, la sostituzione di infissi e la riqualificazione delle centrali termiche, tutti interventi volti a contenere i consumi energetici. “I lavori previsti in contratto avranno una durata di un anno” informa la direzione dell’area vasta picena “e avranno indubbiamente un impatto nella ordinaria fruibilità del plesso, per cui è stato istituito un ufficio di Direzione dei Lavori che interfacciandosi costantemente con la Direzione Sanitaria, potrà minimizzare i possibili disagi indotti dal cantiere”. Tra le azioni più delicate si dovrà curare il posizionamento delle impalcature e delle aree cantiere, rimodulando leggermente la fruibilità delle aree circostanti il presidio, per cui la ditta esecutrice  (rekeep spa) ha già proposto soluzioni compensative.

“A prescindere dal futuro dell’immobile” commenta la direzione dell’AV 5 “è evidente che un investimento finalizzato a migliorare le prestazioni energetiche e quindi a ridurre i consumi ed aumentare il comfort abitativo, è di interesse sia immediato che futuro, garantendo di conservare il valore del bene patrimoniale, introducendo anche una apprezzabile riqualificazione dell’area”.

 


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